Mele eula ogm
Friday, February 5, 2010 8:59:21 AM

Mele eula ogm
rubar stelle di polletti
spennacchiando fessacchiotti
oscurando byte di tutti
Ispirò post angros di pi
|di africano/con licenza poetica nuova-di copiare le copie che vuoi-per librare copie di copie-e se ascolti e pure tu approvi-questa voce libera copie-che ti dà delle mie ora tue-anche a te e tu le puoi dar/\/\/\/|__|||||(\/)|||||__/\/\/\/|_/di africano|
[lunedì, 14 dicembre 2009](correggibile, derivabile, integrabile, forse base di Eulaide)
Mele eula ogm
rubar stelle di polletti
spennacchiando fessacchiotti
oscurando byte di tutti
La conquista di nuovi mondi
soffre ogni più piccola assenza
poche mele sono frutta del cielo
tante feste se san d'oltremare
Lì la terra è contesa dagli avi
da recinti steccati e gran valli
delle mele si buttano i semi
tanto i meli sono tutti piantati
Qui il confine neanche si vede
le sementi e incontrano valli
i meleti e nessuno che conta
e le mele sono quante le stelle
Ma il mercante ha peso d'ottone
e ci tiene ai più antichi cimeli
tramandati in datati manieri
con sigillo di foggia ottomana
Troppe terre l'ottone paventa
troppi aratri che arano terre
sol sue mele lui vuole vedere
un sol seme e rovina l'affare
alchimista è un giovane Billy
delle mele lui vende la polpa
e se sbucci una macchia di bollo
dei semini ti assumi la colpa
Tanta polpa hanno fatto le mele
tanti semi sono ora meleti
Ma se buccia eredita un bollo
dolci succhi li rende salati
Le pesate adorate da furbi
fanno gara al più ricco nababbo
che van tronfi delle terre di altri
traboccanti le mele di mostri
É un bollino e costa dobloni
ché pesante e lo dice l'ottone
ha clienti e lo sanno ricconi
sono polli ed è noto a tutti
(tocca ora fare gesto
indicante a tutti quanti
vastità del termine tutti
libertà a proprio gusto)
Se è un bollo a cingere polpa
sarà polpo ma ha poco giudizio
sono tutti che pagano i dazi
per saziarsi di tanta mestizia?
Tante mele sottratte a se stessi
danno tedio a certi vanesi
piatti un paio e qùattrini tanti
e tinnire solo sògni sonanti
E taccheggiano tutti i frutteti
per le bucce marchiate d'imperio
e denunce per esigere conti
da sceriffi leccandosi i baffi
E la stella è obbligata al rispetto
del sigillo di legge imperiale
n'è sicuro il sensale di macchie
nella terra della libera era
La campagna fiorente alla vita
ora tocca sfoltire al tutore
e il contado che zappa e raccoglie
anche in ceppi al sigillo obbedire?
Contadini pionieri oltremare
hanno birri dell'impero di chi?
Sì sì sì senza ma non vi è dubbio
quelle bucce faranno scucìr
Che ci faccia un mercante di bolli
colle bucce di pomo di pollo
è mistero e vacilla le menti
con assente il mercante saccente
E il bollino è rovina di mela
chi la vuole una? Mela? Bollata?
sono sani i meleti nostrani
a colori e dotati di semi!
Per pesare usiamo le botti
solo il succo di tanti bei frutti
danno pregio alle nuove ricette
così è varia la natura dell'era
E se l'arte spilla in bicchieri
il tuo orecchio lo sente a distanza
se le mele di prima fattura
cùra hanno per sidro da danza
(danze libere)
|di africano/con licenza poetica nuova-di copiare le copie che vuoi-per librare copie di copie-e se ascolti e pure tu approvi-questa voce libera copie-che ti dà delle mie ora tue-anche a te e tu le puoi dar/\/\/\/|__|||||(\/)|||||__/\/\/\/|_/di africano|
[lunedì, 14 dicembre 2009](correggibile, derivabile, integrabile, forse base di Eulaide)
leftFREE - Jerry Masslo II
