Sunday, 25. October 2009, 12:00:00

Non sempre abbiamo voglia di fare molte ore di cammino o tanto dislivello, oggi è uno di quei giorni, ma il sole splende, non c'è una nuvola e l'autunno è ormai esploso in tutti i suoi colori, non possiamo perderci una giornata così.
Scegliamo però un'escursione breve, in sintonia con l'odierna "pigrizia", dalla guida n°1 di Sentieri Natura,
"l'Anello di Casera Monte dei Buoi".
Lasciata l'auto a Sigilletto prendiamo il sentiero CAI 169 che inizia tra le ultime case della parte alta del paese. Più che un sentiero si tratta di una vera e propria mulattiera che confluisce poi in una pista forestale.

Il percorso è tranquillo, la pendenza moderata, il paesaggio è splendido, ci fermiamo in continuazione a guardare le magie dell'autunno. Ad un tratto, dove le piante più alte non ci sono più, inizia una sequenza di sgargianti macchie rosse, è il sorbo degli uccellatori, che in questa zona sembra abbia trovato il suo ambiente ideale.
Presso la casera Monte dei Buoi ci fermiamo su una bella panchina a fare merenda in un punto strategico per il panorama, si vedono Cima Ombladet, il Monte Chiadin, ovviamente il Monte Vas, il Peralba.

Decidiamo di salire sul Monte Vas, da dietro la casera un sentiero bollato in giallo solamente nel suo primo tratto porta alla sella di Pizforchia dalla quale possiamo gettare uno sguardo verso il bosco di Bordaglia e Passo Giramondo. Da qui si dipartono numerose tracce, noi seguiamo quella con i mughi tagliati, segno di un tentativo di manutenzione della via, ma ben presto i mughi e gli abeti si fanno sempre più fitti (avevo gli aghi fin nelle mutande) e la traccia più esile, e mantenendo fede alle intenzioni di non intraprendere oggi nulla di impegnativo ritorniamo alla casera.
Rientriamo completando l'anello passando per Casera Vas, poz di Suttul fino ad arrivare a Frassenetto, ora dall'auto ci divide solo qualche chilometro di asfalto.
Questa breve e facile escursione, deviazione verso il monte Vas a parte, è un esempio di come anche con una breve passeggiata, la montagna ci possa regalare delle belle emozioni.