Sticky post
Monday, January 1, 2007 12:00:00 PM
In questo Blog, che io preferisco chiamare taccuino, inserisco le impressioni e qualche fotografia di ciascuna delle mie escursioni in montagna a partire dall'anno 2007.

Saturday, January 14, 2012 12:00:00 PM
neve, escursione, casera
La richiesta era: "Accompagnateci in un posto con la neve, vogliamo usare le ciaspe, non vogliamo fare troppo dislivello e non vogliamo alzarci troppo presto". In un inverno normale non sarebbe stato molto difficile accontentare i nostri amici, quest'anno sembra un episodio di missione impossibile. Visto che non sono Tom Cruise (molto più figo), non posso far nevicare a comando, ma qualche cosa mi viene in mente.
Così alle 10.30 arriviamo a casera Razzo dove inizia la nostra tranquilla escursione. Le ciaspe respirano un po' di aria di montagna solo fino a quando non chiudiamo il bagagliaio dove resteranno ad aspettarci. Il paesaggio è prevalentemente bianco, chiazze d'erba affiorano in alcuni punti poichè il vento ha spazzato la poca neve caduta. Il sentiero è battuto e bastano gli scarponi per muoversi senza problemi. Il vento soffia freddo e dispettoso, ma non rinunciamo ad una sosta su una panchina che sembra messa apposta per farci svuotare gli zaini.
Puntiamo a casera Chiansaveit con la calma di chi ha pianificato un'uscita senza fretta, forse troppa calma, infatti quando la raggiungiamo è già completamente in ombra, mi chiedo se mai veda la luce del sole in inverno.
Sostiamo pochissimo, diamo solo un'occhiata al bivacco invernale e cerchiamo di sistemare la porta che non si chiude più, risolviamo con un metodo spartano ma efficace: un massiccio tronco di legno a bloccare l'ingresso.
Al ritorno "i omini" fanno una breve deviazione gettandosi giù per il pendio che porta a casera Mediana riempiendosi gli scarponi di neve, mentre "le femene" proseguono lungo la strada dell'andata.
Riunito il gruppo cerchiamo un posto al sole per far merenda visto che anche la "nostra" panchina ormai è in ombra.
Poi bastano pochi minuti per arrivare all'auto, l'ombra ci ha raggiunto, ma il sole illumina ancora le cime più alte regalandoci un ultimo splendido panorama.
Monday, December 26, 2011 8:00:07 PM
Dopo le abbondanti libagioni natalizie espiamo i nostri peccati di gola con una passeggiata sul Sabotino.
Faccio una gran fatica, è un bel po' che non cammino a causa delle continue magagne di questi ultimi tempi, ma è bello poter ricominciare anche con un piccolo giro come questo.
Sarà la stanchezza, sarà il cotechino del giorno prima, ma ad un certo punto vedo i mostri sulle rocce, per fortuna il mostro verde non lo noto solo io quindi non sono ancora del tutto uscito di testa.
A San Valentino festeggiamo ancora un po' il Natale con un pezzo di panettone fatto in casa, una tazza di te, un cioccolatino: basta poco per portare il Natale anche qui, in realtà basta stare assieme ai propri cari.
Buone feste a tutti.
Sunday, October 30, 2011 12:00:00 PM
slovenia, rifugio, autunno, escursione
Arrivare fino a Tarnova non è un problema per la nostra veneranda auto, raggiungere il rifugio Bavcerja è un'altra storia. Uno sterrato tutto buche con tanto di slalom tra rami e alberi abbattuti mettono alla prova la nostra povera Polo che si difende alla grande passando anche dove un SUV avrebbe dovuto arrendersi a causa dell'ingombrante ed inutile mole. Faccio un sospiro di sollievo quando arrivo al parcheggio del rifugio dove ci sono altre auto, ma credo siano venuti tutti su seguendo un'altra strada che sarà anche quella che prenderemo per il ritorno.
Il Kucelj è qui vicino, in meno di un'ora si va in cima e ce la prendiamo con calma come da programma. La giornata è splendida, la temperatura è gradevole e non tira nemmeno un po' di quel vento che da queste parti è solito soffiare con forza, lo testimonia anche la "pettinatura" degli alberi che presentano la maggior parte delle fronde sul lato verso valle.
Dopo le foto di rito in cima dove è posizionata una croce ed una firma sul libro di vetta, ritorniamo al rifugio.
Segnalo l'ottima jota e i prezzi molto contenuti del rifugio che rendono ancora più piacevole la chiusura di questa escursione.

Saturday, September 17, 2011 12:00:00 PM
ferrata, escursione
Era da un po' che volevo portare la mia metà sulla Mojstrovka di cui serbo il bel ricordo di una uscita di soli uomini di qualche tempo fa.
Quindi non tedio nessuno con le indicazioni del percorso basta cliccare sul
questo link che riporta al vecchio post.
Partiamo con il sole dal passo del Vrsic, ma arriviamo in cima che è tutto coperto, non vale la pena salire anche la Velica, ci accontentiamo della Mala Mojstorvka.
Noi "impavidi" escursionisti esperti attrezzati che abbiamo percorso "l'ardita ferrata", arrivati in cima troviamo una pecora che cerca di frugare negli zaini incustoditi.
Fa molto più strano incrociare sul sentiero del ritorno una coppia di anziani signori di lingua tedesca che salgono lungo la via normale, non tanto per l'età, ma per il fatto che lui arranca con l'ausilio delle stampelle, sono cose che fanno pensare.
Mettendo a frutto la tragicomica esperienza della volta precedente, questa volta all'imbocco del ghiaione mi ripeto come un mantra "a sinistra, a sinistra, a sinistra!" e così imbocchiamo la retta via che porta al sentiero invece che all'oscura selva di mughi.
Arrivati al rifugio però mi diverto a guardare chi scende dal ghiaione e scatto questa foto che mi sembra alquanto esplicativa.
C'è ancora tempo per una breve passeggiata alle cascate di Mlinarice dove possiamo rinfrescarci causando un danno ambientale di portata planetaria.