Saturday, 11. August 2007, 12:00:00
Purtroppo la minaccia della sera prima si è avverata, il concerto notturno di russate ci ha fatto dormire poco, ma il lato positivo c'è, siamo usciti alle 2 ed abbiamo visto uno splendido cielo stellato e pure le stelle cadenti, ma a 4 gradi si resiste poco e siamo rientrati a sentire la seconda parte del concerto che non potevamo perdere (purtroppo).
Dopo colazione lasciamo il rifugio Caldenave, ci addentriamo nel bosco e raggiungiamo il Laghi della Val d'Inferno, un posto stupendo del quale non metto una foto perchè non ne ho una che ne renda veramente giustizia. Il sentiero è facile, ma sembra non finire mai, facciamo una pausa alla "forcella delle buse todesche", si susseguono panorami bellissimi.
Meglio non pensare a quanto manca ancora, vediamo il rifugio Brentari, ma è un puntino lontano più o meno due anni luce

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Scendiamo a forcella Magna, studiamo le indicazioni e prendiamo il sentiero giusto che continua a scendere mentre il rifugio si trova lassù in alto. Prima o poi dovevamo incominciare a risalire, finalmente prendiamo la via che porta a Passo Socede, è durissima, non molla mai, camminiamo su lastroni di granito e le gambe sono pesanti per le tante ore di fatica accumulate. Raggiunto il passo, il rifugio non si vede, siamo immersi in una nuvola, la visibilità è ridotta a pochi metri, camminando su massi e seguendo i segni che troviamo qua e la finalmente scorgiamo il lago e quindi il rifugio, siamo arrivati !
Il miglior regalo che potessero farci è darci una stanza solo per noi, non ci sembra vero !
Il rifugio è grande, la gente è molta, ma l'ospitalità è sempre ottima, dopo una buona cena e un po' di giri di
parampampoli con i trentini andiamo a nanna e finalmente possiamo dormire in pace

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