Monday, 30. November 2009, 21:46:55
si avvicina pian piano l'inverno e un pò di ripasso sulle tecniche di arrampicata su ghiaccio non va maleRead more...
Tuesday, 24. November 2009, 20:34:57
foto, sentieri, alpi carniche, escursioni
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Marisa e Luca 22 novembre 2009
Una nebbia che sembra cenere corrompe gli alberi e si infila tra di loro,
cercando di accorciare la luce del giorno, nell'inquietudine incerta del bianco e nero

Ma il tempo è scandito dai nostri passi, indifferente alle finte mutazioni di oggi
e quello che apparentemente sembra invisibile ha invece una forma e un colore
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Sunday, 15. November 2009, 21:50:00
torrenti e fiumi, foto, escursioni, prealpi giulie
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Marisa e Luca 15 novembre 2009
Un po' di incertezza meteo e la serata prolungata ma piacevole di ieri sera, una raffica di grappette di ogni colore, bistecche, salsicce e polenta e qualche fettona di dolce avrebbero fermato volentieri chiunque, cullati e quieti sotto le coperte a riposare. Così tanto male qualche volta non fa.Ma la ragione non sente. Tutto questo per dire che noi, invece siam partiti solo mezz'ora più tardi del solito, decidendo all'ultimo momento cosa fare. Intanto andiamo a curiosare in Val Venzonassa, poi quando siam là vediamo.

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Monday, 2. November 2009, 12:31:57
foto, sentieri, escursioni, paesaggi
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Marisa e Luca domenica 1 novembre 2009
Abbiamo avuto modo, nell'ultimo periodo, di avvicinarci molto al gruppo del Monte Canin e anche oggi, seppur da lontano, durante questa splendida escursione ne abbiamo sentito la sua influente presenza. Ci torneremo ancora. Ho letto tempo fa una descrizione di Kugy e siamo andati a vedere se aveva ragione salendo da Stolvizza in Val Resia al bivacco Igor Crasso lungo una parte dell'Alta Via Resiana, la splendida traversata. Non si può dire che avesse torto.
"V'era ben poco d'importante da fare sulle cime del Canin. Cos'è dunque che indora il ricordo di questi monti, in fondo così deserti e uniformi, fasciati di tristezza e di silenzio? E' la vista, la vista affascinante verso mezzogiorno. Sole, luce, fulgore! Il Canin ha un vantaggio di fronte a tutte le altre vette delle Giulie, cioè la vista libera del mare: verso le bianche coste rocciose dell'lstria e il delta dell'lsonzo, verso le lagune di Grado balenanti al sole e quando c'è l'aiuto di una giornata cristallina e fors’anche un po' di fantasia verso un punto favoloso laggiù nel brillio dell'orizzonte, dove si crede di riconoscere la regina del mare. E il mare, il nostro mare azzurro, manda quassù i suoi colori e li stende sui versanti gravi, duri, aridi, quasi a risarcirli, con l'infinita ricchezza della sua vita e della sua bellezza eterna, per quello che la natura, maestra della terra, ha loro negato. E nel suo riverbero, le vette del Canin vestono, al mattino, a mezzogiorno, la sera gli abiti più strani e lussuosi, e chi le vede quando svaniscono nell'azzurro etereo, o quando guardano dai comignoli biancastri oltre valloni turchini, quando poi divampano in fiammate fantastiche di viola e di rosso selvaggio, come baluardi allineati intorno a foschi crateri ardenti, s’accorge che per loro pensa e provvede il mare, il più grande dei pittori, il più potente fra i re del colore”. (dalla Vita di un alpinista).
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