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Montagne sottosopra

tracce di sentieri, pensieri e punti di vista

STICKY POST

MONTAGNE SOTTOSOPRA: tracce di sentieri, pensieri e punti di vista

______________________________________________________________________________ ANDAR PER MONTI ASCOLTANDO I SILENZI

Sottosopra . Non è un modo di essere, impossibile nel quotidiano, ma un modo di vivere e vedere la montagna guardandola da altre prospettive, per coglierne i segreti e le bellezze, per condividerle con la mia compagna e con altri. Per imparare ad amare le pendici del tempo,i passaggi difficili,la fatica, i ricordi. Per scoprire dietro ogni svolta le vie che portano al cuore. Per capire il silenzio e poi raccontarlo con mille parole. Per vedere le montagne anche dal basso e scoprire che sono alte. Sottosopra è un sentiero che non va in un posto solo ma la direzione giusta va cercata con nuovi occhi. ______________________________________________________________________________ Le foto e i racconti su questo blog, salvo dove indicato sono di mia proprietà

CASERA CONFIN E UNGARINA : autunno in Val Venzonassa , tra vecchi borghi, boschi e casere

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Marisa e Luca 15 novembre 2009

Un po' di incertezza meteo e la serata prolungata ma piacevole di ieri sera, una raffica di grappette di ogni colore, bistecche, salsicce e polenta e qualche fettona di dolce avrebbero fermato volentieri chiunque, cullati e quieti sotto le coperte a riposare. Così tanto male qualche volta non fa.Ma la ragione non sente. Tutto questo per dire che noi, invece siam partiti solo mezz'ora più tardi del solito, decidendo all'ultimo momento cosa fare. Intanto andiamo a curiosare in Val Venzonassa, poi quando siam là vediamo.

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BIVACCO IGOR CRASSO: l'autunno colora la Val Resia mentre il Canin ci mostra il suo sorriso

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Marisa e Luca domenica 1 novembre 2009


Abbiamo avuto modo, nell'ultimo periodo, di avvicinarci molto al gruppo del Monte Canin e anche oggi, seppur da lontano, durante questa splendida escursione ne abbiamo sentito la sua influente presenza. Ci torneremo ancora. Ho letto tempo fa una descrizione di Kugy e siamo andati a vedere se aveva ragione salendo da Stolvizza in Val Resia al bivacco Igor Crasso lungo una parte dell'Alta Via Resiana, la splendida traversata. Non si può dire che avesse torto.

"V'era ben poco d'importante da fare sulle cime del Canin. Cos'è dunque che indora il ricordo di questi monti, in fondo così deserti e uniformi, fasciati di tristezza e di silenzio? E' la vista, la vista affascinante verso mezzogiorno. Sole, luce, fulgore! Il Canin ha un vantaggio di fronte a tutte le altre vette delle Giulie, cioè la vista libera del mare: verso le bianche coste rocciose dell'lstria e il delta dell'lsonzo, verso le lagune di Grado balenanti al sole e quando c'è l'aiuto di una giornata cristallina e fors’anche un po' di fantasia verso un punto favoloso laggiù nel brillio dell'orizzonte, dove si crede di riconoscere la regina del mare. E il mare, il nostro mare azzurro, manda quassù i suoi colori e li stende sui versanti gravi, duri, aridi, quasi a risarcirli, con l'infinita ricchezza della sua vita e della sua bellezza eterna, per quello che la natura, maestra della terra, ha loro negato. E nel suo riverbero, le vette del Canin vestono, al mattino, a mezzogiorno, la sera gli abiti più strani e lussuosi, e chi le vede quando svaniscono nell'azzurro etereo, o quando guardano dai comignoli biancastri oltre valloni turchini, quando poi divampano in fiammate fantastiche di viola e di rosso selvaggio, come baluardi allineati intorno a foschi crateri ardenti, s’accorge che per loro pensa e provvede il mare, il più grande dei pittori, il più potente fra i re del colore”. (dalla Vita di un alpinista).


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Attratti dalla montagna e dai suoi disegni .

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Ancora una volta attratti dalla montagna e dai suoi disegni ci tuffiamo dentro il fascino prezioso e discreto del magico sole d’autunno.

I colori rossi e gialli accesi dai raggi del sole dipingono emozioni nelle nostre menti , mentre le foglie mosse dal vento svestono gli alberi .

Un dono, timido, senza esibizione, ma intenso per i nostri occhi insaziabili, mentre i profili delle montagne ci portano lontano in un viaggio apparentemente immobile.

E prima che il cielo diventi grigio e il sole nasconda il suo sorriso cerchiamo di resistere alla tentazione di farci portare via come foglie al ritmo del vento di ottobre.



Nel bosco d'autunno da Cason di Lanza al Monte Salinchiet , domenica 18 ottobre 2009 - Marisa e Luca