Socratico Aristotelico

Blog confuso di Antonio Maggio

L'abitudine

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Il fascismo, e le dittature in generale, sono servite per abituare la gente comune a convivere con i ricchi, con gli agiati, senza notarli neanche più, ed aver continuamente la tentazione di strozzarli!

Hanno impiegato 20 per abituarci alla nostra condizione di "salariati", poi, dopo la guerra, hanno impiegato altri 20 anni per convincerci che la democrazia è la miglior società possibile, ed infine hanno impiegato gli ultimi 20 anni per convincerci che il sindacato è ed era la peggior cosa che ci potesse capitare. Adesso, finalmente, senza più tutele, fiducia e coscienza, possono colpirci dove vogliono: pensioni, sanità, lavoro, risparmio, casa, e chi più ne ha più ne metta.

Oggi la dittatura non serve più, siamo in democrazia, siamo abituati a tirare avanti, sopportando i colpi della vita, senza badare al fatto che, poco più in là, ci sono persone che vivono in un altro mondo, il cui unico problema il proprio orticello, il proprio status quò, cosa indossare, dove andare in villeggiatura, come apparire nei posti che "contano" e come "non apparire" al resto della "gente comune".

Poi, se ogni tanto, qualcuno pensa di essere realmente in una democrazia, dove la gente decide e lo Stato fa il volere della gente, magari manifestando la propria indignazione o il proprio disagio, allora, esso (lo Stato) deve gettare la maschera, e dimostrare che non è lo Stato di tutti gli italiani, ma solo di coloro che "contano", e tra "quelli" tu non ci sei!

Alberto Sordi, in un noto film, disse: "... perchè io so io e tu sei un ca..o"; quindi, tu che non sei un ca..o, lascia perdere, torna a casa, pensa a lavorare e a crescere i tuoi figli, che al resto, come disse Pino Daniele, "ce sta chi ce pensa"!

Tranquilli, volevo metterla sul ridere.....

Antonio Maggio - Genova 06.06.2007

Dico la mia sul caso WelbyLucia Annunziata, il ministro Amato e le lucciole