SULLA ESONDAZIONE DEL FERREGGIANO
Saturday, November 19, 2011 7:57:16 AM
Caro presidente Burlando,
Penso che dopo i lavori di copertura del ferreggiano, l'acqua arrivi a valle più velocemente di prima, aumentando i metri cubi al secondo che arrivano nel tratto scoperto di via ferreggiano, e su questo sono tutti d'accordo.
Jacopo Fo, sul settimanale "MALE" illustra la questione:

[Illustrazione tratta dal sett. "MALE" n.6 di Vauro e Vincino di Ven.11 nov.2011]
A questo punto, onde evitare future esondazioni, occorre inserire dei riduttori di pressione (gradini o stanze larghe) ogni 50 o 100 metri, oppure aumentare la portata nel tratto a valle, ammorbidendo la curva evitando così la formazione di onde!
Infine, mettersi nell'ottica di coprire il restante tratto rimasto scoperto per 2 ragioni, la prima "terminare la canalizzazione del torrente", la seconda, per "raddoppiare la via d'accesso al quartiere di Quezzi", che vede un'unica strada d'accesso (via ferreggiano appunto) attualmente a due corsie, per circa 50mila abitanti.
Per quanto riguarda il torrente di via valgoi, che raccoglie tutta l'acqua che arriva da quezzi alta, ci vuole una nuova canalizzazione, che sfoci direttamente nel bisagno e non nel fereggiano.
Presidente Burlando, sostituisca coloro che l'hanno consigliata e sostenuta in quest'impresa, e soprattutto coloro che hanno progettato la "messa in sicurezza" del torrente(sigh)
Concludo, in merito alle palazzine abbattute nel ferreggiano; Sottolineo che il vero motivo è stato che quel tratto andava coperto e quindi le palazzine andavano (giustamente) abbattute. Ma sappiamo anche che tutte le case e i palazzi di via ferreggiano e di via pinetti, sono costruite nel greto del torrente, e nel tratto che è esondato c'è una palazzina direttamente colpita dall'onda, e poco più avanti, di fronte, direttamente dentro il torrente, una fabbrichetta di serramenti in alluminio attiva e funzionante.
Quindi, non ci racconti "quella dell'uva" visto che Noi lì, ci abitiamo d'avvero!
Grazie.
Penso che dopo i lavori di copertura del ferreggiano, l'acqua arrivi a valle più velocemente di prima, aumentando i metri cubi al secondo che arrivano nel tratto scoperto di via ferreggiano, e su questo sono tutti d'accordo.
Jacopo Fo, sul settimanale "MALE" illustra la questione:

[Illustrazione tratta dal sett. "MALE" n.6 di Vauro e Vincino di Ven.11 nov.2011]
A questo punto, onde evitare future esondazioni, occorre inserire dei riduttori di pressione (gradini o stanze larghe) ogni 50 o 100 metri, oppure aumentare la portata nel tratto a valle, ammorbidendo la curva evitando così la formazione di onde!
Infine, mettersi nell'ottica di coprire il restante tratto rimasto scoperto per 2 ragioni, la prima "terminare la canalizzazione del torrente", la seconda, per "raddoppiare la via d'accesso al quartiere di Quezzi", che vede un'unica strada d'accesso (via ferreggiano appunto) attualmente a due corsie, per circa 50mila abitanti.
Per quanto riguarda il torrente di via valgoi, che raccoglie tutta l'acqua che arriva da quezzi alta, ci vuole una nuova canalizzazione, che sfoci direttamente nel bisagno e non nel fereggiano.
Presidente Burlando, sostituisca coloro che l'hanno consigliata e sostenuta in quest'impresa, e soprattutto coloro che hanno progettato la "messa in sicurezza" del torrente(sigh)
Concludo, in merito alle palazzine abbattute nel ferreggiano; Sottolineo che il vero motivo è stato che quel tratto andava coperto e quindi le palazzine andavano (giustamente) abbattute. Ma sappiamo anche che tutte le case e i palazzi di via ferreggiano e di via pinetti, sono costruite nel greto del torrente, e nel tratto che è esondato c'è una palazzina direttamente colpita dall'onda, e poco più avanti, di fronte, direttamente dentro il torrente, una fabbrichetta di serramenti in alluminio attiva e funzionante.
Quindi, non ci racconti "quella dell'uva" visto che Noi lì, ci abitiamo d'avvero!
Grazie.




