Costretto a dimettersi perché s******
Wednesday, June 23, 2010 8:21:52 AM
"Non basta essere competenti nel proprio lavoro, bisogna anche ricordarsi di avere a che fare con delle persone e non dei sacchi di cacca". Quante volte lo abbiamo detto o abbiamo sentito frasi sconfortate come questa?Ovviamente la Norvegia non è esente da queste cose. Ma è consolante leggere che la conclusione non deve essere necessariamente quella che ci si aspetta (lo s****** resta al suo posto, e il dipendente angariato deve trovarsi un altro posto). È una cosa tanto incredibile che non mi sono potuto trattenere dal tradurlo in Italiano perché possiate leggerlo.
Difficile non pensare ad avvenimenti della storia recente...
Il direttore dell'agenzia per gli aiuti internazionali si dimette dopo le critiche.
Poul Engberg-Pedersen, il direttore del Norad (agenzia norvegese per gli aiuti internazionali) si è dimesso con un anno di anticipo rispetto alla fine del suo mandato. Il suo mandato è stato caratterizzato da malcontento interno e accuse di maltrattamenti e molestie da parte sua verso i dipendenti del Norad.
Engberg-Pedersen, esperto danese in aiuti internazionali, venne nominato nel 2005, quando era alla Banca Mondiale, dall'allora ministro Norvegese incaricato degli aiuti internazionali, Hilde Frafjord Johnson. Il suo incarico avrebbe dovuto concludersi nel 2011, ma la settimana scorsa ha annunciato che si sarebbe dimesso prima.
Engberg-Pedersen ha detto n una nota che venne assunto “per fare del Norad un'agenzia professionale,” e ritiene di esserci riuscito. “Negli ultimi cinque anni ho contribuito a focalizzare l'agenzia sui risultati e all'uso degli aiuti internazionali come uno strumento strategico nelle politiche dello sviluppo,” ha detto.
Ma ha aggiunto che è stato “sempre impegnativo” essere un top leader, ed ha deciso che “è arrivato il momento di pensare a cosa verrà (per lui, NdT) dopo il Norad.”
Il giornale Aftenposten ha riportato Martedì che ci sono altre ragioni dietro le sue dimissioni. A fronte di alcuni dipendenti che ritengono che il suo operato fosse mirato ad usare gli aiuti internazionali nella maniera migliore ed efficiente, altri ritengono che Engberg-Pedersen potesse diventare insultante, offensivo, e che spesso maltrattava i suoi sottoposti.
È stato riferito all'Aftenposten che (Engberg-Pedersen) si infuriava all'improvviso, arrivare a far piangere i dipendenti, e che ne avesse impaurito diversi. Gli ispettori del lavoro hanno cominciato a monitorare la situazione l'anno scorso, ed hanno prodotto un rapporto che confermava le accuse di minacce e di un clima lavorativo scadente.
Nei mesi scorsi, agli ispettori si è aggiunto uno dei massimi dirigenti del Ministro degli Esteri, Bjørn Grydeland, che ha incontrato Engberg-Pedersen e i rappresentanti dei lavoratori. Engberg-Pedersen ha alla fine accettato di dimettersi a partire dal 1° Ottobre.
Grydeland ha detto all'Aftenposten che è già iniziata la ricerca di un sostituto. Il rappresentante dei lavoratori Brit Fisknes dice che si spera che il nuovo direttore sarà “una persona che far maturare una atmosfera sicura ed aperta, ed avere rispetto per i dipendenti” oltre che essere un esperto di aiuti internazionali.
(Articolo originale di Nina Berglund)






