Non è una resurrezione
Monday, July 26, 2010 11:47:16 AM
Gara agrodolce, il Gran Permio di Germania di ieri. Dolce come il ritorno alla vittoria della Ferrari, aspra come la delusione di Massa che si è fatto da parte per far passare il compagno messo meglio in classifica. Bella la pista per i sorpassi e le battaglie che ha regalato, brutta perché --gusto personale-- continuo a preferire il vecchio quasi-anello dell'Hockenheimring al nuovo percorso, come continuo a preferire il vecchio velocissimo Silverstone al nuovo, e così come considero il circuito di Spa uno dei più affascinanti della Formula 1, in barba alle mirabilia architettoniche del Signor Tilke --Dio lo benedica.La mossa della Ferrari di ieri troverà oggi e negli anni a venire estimatori e detrattori. Da una parte, la comprensibile "preferenza" della squadra per il pilota meglio piazzato in classifica. Se la memoria non mi inganna, ci si è lamentati in passato di una Ferrari incapace di prendere decisioni dolorose come questa, e chi al tempo si è arrabbiato oggi non potrà che plaudere a quanto è stato fatto ieri.
Dall'altra parte ci saranno persone a cui il muso lungo di Massa risulterà troppo simile a quelli già visti in passato, quelli di Barrichello e Irvine, e la decisione così troppo simile a quelle prese al tempo.
Il mio umilissimo parere è che la mossa di ieri è stata inutile e dannosa.Inutile, perché ad essere obbiettivi è estremamente improbabile sia che Alonso ritorni in corsa per il mondiale, sia che la Ferrari sia risorta ad Hockenheim. Il circuito tedesco, come quello di Monza, non è luogo dove caratteristiche tecniche superiori del telaio diano grandi vantaggi, e questo ha dato modo alla Ferrari di stare davanti. Ma la Red Bull esce da Hockenheim tutt'altro che sconfitta, con Vettel sul podio e Webber sesto pur se affetto da problemi tecnici; e le McLaren a ruota. Tutti i possibili concorrenti della Ferrari sono andati a punti con entrambe le macchine. L'unica che ci ha rimesso veramente nei confronti della "rossa" è stata la Mercedes che, pure nei punti, ha raccolto solo le briciole. Dati questi presupposti, che utilità ha avuto la mossa di ieri?
Dannosa, perché in un momento in cui ci sarebbe bisogno di uno sforzo corale per mettersi davvero in condizioni di lottare per il mondiale 2011, una decisione così inutile demolisce il morale di Massa e di quella parte della squadra che "sta con lui".
Alonso, come ha fatto nelle altre squadre, vuole affermare la sua supremazia in Ferrari ed essere considerato il numero uno. Ma ha imparato la lezione presa in McLaren, ed ora le mosse per raggiungere questo scopo sono molto meno polemiche e plateali. Stiamo assistendo ad un sotterraneo ritorno all'"era Schumacher" insomma, con un numero uno e un gregario, con tutte le cose belle e le cose brutte che una simile strategia è destinata a portare.
Se quella di Hockenheim non è una resurrezione, cosa dovremmo aspettarci per le prossime gare? Ammesso e non concesso che le mie previsioni valgano qualcosa, mi aspetto una McLaren molto ben messa per l'Ungheria, una bella lotta fra Red Bull e McLaren a Spa, e una Ferrari nuovamente ben posizionata a Monza. Chissà se da qui al 12 Settembre (giorno del Gran Premio d'Italia) potrò dire di essere stato un buon profeta...






