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Cronache di Sarvegia

...because every new challenge hides an opportunity

Cronache di Sarvegia: dal 9 Luglio al 23 Agosto

Nessun rientro da registrare in questo periodo. Negli ultimi due mesi sono stato continuativamente a Oslo. Esperienza nuova, in fondo: finora sono andato e tornato abbastanza spesso -tipo una volta ogni mese.

Di alcune cose avete già visto in altre parti del blog. Ad esempio, delle gite alle isole di Hovedøya, Lindøya e Nakholmen avete visto le foto; stessa cosa dicasi del pic-nic al Parco di St.Hanshaugen e al Lago di Sognvann.

Più recentemente, avete letto del System Administrator's appreciation day del 30 Luglio.

Rimangono non ancora documentate due cose: la saga dei pacchi postali, e vicende di IKEA.

Cominciamo da queste ultime. Finito il pic-nic a St.Hanshaugen, abbiamo preso la strada dell'IKEA. Cosa prendere era già deciso dal catalogo: bisognava solo dare un'occhiata in giro, sincerarsi che le cose fossero come dovevano, caricare, pagare e aspettare i mbili a casa. Semplice, no?

Semplice un accidente!!! Infatti di tutto quello che avrei dovuto comprare ne mancavano tre quarti. Risultato: ho mollato tutto lì, ripromettendomi di ritornare. Quattro ore buttate, ma ho imparato la lezione: mai andare all'IKEA di Oslo il sabato sera, quando magazzini e scaffali sono ormai stati depredati.

Dieci giorni dopo, imparata la lezione, torno all'IKEA: lunedì mattina alle 9 sono lì: in fretta carico tutto il necessario, pago, ordino il trasporto, pago anche quello. Il giorno dopo i pacchi sono a casa. Bene!

Bene?

Beh... i mobili sono in casa, è ora di... montarli!!! Non è stato terribilmente difficile, ma montare il divano fra le dieci e mezzo di notte e la una del mattino è un'esperienza che non ripeterei... Ci sono ancora un po' di scatole e kit di montaggio, per casa, ma l'indispensabile è già "in loco". Prossimamente, montaggio degli sportelli del mobile, e degli scaffali per lo sgabuzzino.

E ora... i pacchi sad

Poste Italiane non si smentisce: de cinque reclami presentati se ne ritrovano due, e l'ufficio postale di San Gavino ha reinviato la documentazione per la terza volta. Sto seriamente considerando di sporgere denuncia ai Carabinieri alla prima occasione.

A parte i giri viziosi dei reclami nelle budella della burocrazia delle Poste, i pacchi sono arrivati. In condizioni pietose... Scatole da trasloco in cartone ondulato doppio, avvolti in carta da pacchi (anche due strati), legati con lo spago: sfasciati e sformati come un sacco di stracci.

E mentre ancora meditavo se protestare anche contro UPS per le condizioni dei pacchi, e in particolare del piccolo stereo "compatto" arrivato aperto come un uovo rotto, ecco arrivare due belle letterine di UPS a distanza di due settimane una dall'altra. Cosa volevano? L'IVA sul valore doganale dei pacchi!!! IVA non dovuta, perché il contenuto dei pacchi era mio ed era roba usata!

Con la prima fattura, tutto bene: telefono al call center, spiego la situazione, e lo annullano la fattura (confermando per telefono pochi giorni dopo). Oggi altra fattura, altra telefonata... e la persona al call center mi dice che loro le fatture le mandano a prescindere perché UPS non gestisce invii di oggetti personali (!!!). Ammesso e non concesso che si a vero, Poste Italiane affida i vostri pacchi a un vettore che li tratta come merce comune?!?!?

Faccio presente alla signora che avevo avuto un caso analogo qualche settimana prima, e che era stato gestito diversamente. Lei controlla, e dice che mi avrebbe fatto richiamare. Qualche ora dopo mi richiamano: fattura annullata, ma non si può far niente per evitare che me ne arrivino altre tre. E per ognuna sarà la stessa danza: telefonata, richiesta di annullamento della fattura, eventuale litigio con l'addetto al call center, e infine (si spera) annullamento della fattura.

Viva la burocrazia...

Improving the pseudo-ini parserHow to count the occurrences of "something" in a file