My Opera is closing 3rd of March

Cronache di Sarvegia

...because every new challenge hides an opportunity

Trent'anni dopo

Chiunque nel 1981 avesse già capacità di intendere avrà riconosciuto al volo questa foto: è Alfredo Rampi, il bambino che morì in un pozzo artesiano a Vermicino, vicino Roma, sotto gli occhi di tutta Italia in una lunga diretta a reti unificate.

Chi non ha vissuto quella tragedia in diretta può cercare di farsi un'idea leggendo la voce su Wikipedia, ma quale sia stata l'angoscia degli spettatori è indescrivibile. Ogni ora sembrava che il bambino dovesse essere tirato fuori, ed ogni ora quella speranza sbatteva contro il muro dell'amara realtà.

Leggo oggi la notizia che il ministro Maroni (Lega Nord) e Veltroni (Partito Democratico) hanno consegnato un assegno di 10000 euro ad Angelo Licheri, un uomo che si fece calare a testa in giù in quel budello per cercare di imbragare e portare su il bambino, ma non ce la fece. Licheri ha ora avuto una gamba amputata a causa del diabete.

Un gesto molto bello, e di alto valore simbolico se si considera che è stato consegnato da un rappresentante della maggioranza di governo e uno dell'opposizione. Ma mi pone anche delle domande. È stata solo una consegna "una tantum" per tacitare le coscienze? Lo Stato ha fatto qualcosa fino a oggi per ricompensare il tentativo eroico di Licheri? Ha una pensione o un qualunque tipo di premio vitalizio che aiuti lui, soprattutto ora?

Sarebbe bello se fosse così, e se qualcuno avesse conferme autorevoli in questo senso.

Aggiornamento: anche l'Unione Sarda ha pubblicato un articolo sull'argomento (il cognome Licheri, per chi non lo sapesse, denota chiarissime origini Sarde), nel quale compare anche la foto a fianco, della quale ho solo ritoccato i livelli di colore. La foto ritrae Licheri poco dopo essere stato estratto dal pozzo, nel quale era rimasto per 45 minuti a testa in giù cercando inutilmente di salvare il bambino. Se fate caso, potete notare le braccia magrissime, sporche di terra e forse anche di sangue --niente di più facile che riportare delle escoriazioni per chi si cala in un budello di quel genere.

Ricordavo questa immagine, ma molto di più ricordo una foto, che ancora non ho visto ricomparire. Era la foto di Angelo Licheri che piangeva disperato, appoggiato alla bara del bambino...

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