Gran Premio di Cina
Wednesday, April 20, 2011 8:10:44 PM
Un gran premio sicuramente interessante quello di Cina. Non sono mancati né lo spettacolo né i sorpassi. Per vederne di belli sarebbe bastato anche solo tenere un'inquadratura fissa su Webber, che è stato autore di una rimonta prodigiosa. Poco importa che potesse permettersi il lusso di un set di gomme morbide in più rispetto agli avversari: la squadra lo aveva messo in un gran casino, e nessuno avrebbe voluto trovarsi al suo posto (prima della partenza, all'arrivo la lista sarebbe stata lunga: Alonso, Massa, Rosberg...).Bella gara quindi, ma che induce a delle riflessioni per quel che riguarda i motivi che hanno indotto lo spettacolo: il KERS, le ali mobili, e la gestione dei pneumatici Pirelli.
Dei tre, il KERS è l'unico dispositivo che ha veramente senso. Un surplus di potenza, recuperata in fase di frenata, uguale per tutti e che deve essere dosato nel corso di un giro. È utile allo spettacolo, è utile per la sperimentazione e l'utilizzo su macchine di serie... insomma: è una bella cosa

Le ali mobili, per avantaggiare chi segue un avversario e agevolare il sorpasso, sono di per se stesse una bella idea. QUello che non mi piace è che costituiscano l'ennesimo "manettino" che un pilota deve controllare in fase di gara. Per carità, se va bene a loro va bene a tutti, ma siamo sicuri che per avere gare più spettacolari serva aggiungere complicazioni e non semplificare le cose? Lo so, qualcuno mi dirà che se la Formula 1 deve esprimere tecnologia automobilistica al massimo livello, non si può semplificare, non si può riunciare ad ali mobili, centraline elettroniche, motori programmati, e programmi selezionabili al volante. Forse è vero... ma allora che senso ha avuto bandire i motori sovralimentati, il traction control, i motori diesel, la trazione integrale, le vetture a più di quattro ruote...
Gli pneumatici hanno dato una mano allo spettacolo e ci hanno fatto divertire. Ma qualcosa di strano c'è. Ad esempio, mi sembra incredibile che la durata di un pneumatico a mescola dura fosse circa due terzi di quella di uno a mescola più morbida, e in generale sembra che basti la vibrazione indotta da uno starnuto del pilota per farli durare un giro in meno. A questo punto tanto varrebbe che ai cambi gomme i treni di gomme venissero assegnati a caso, e buona fortuna a tutti!Se pensate che stia esagerando, avete ragione. Sono solo provocazioni. Ma se riuscite a tornare sobri dopo un'ubriacatura di spettacolo come quella della Cina, ammetterete che qualche campana stonata c'è...
Aggiornamento: ho scritto questo post stasera, offline, nell'attesa di un treno che aveva 25 minuti di ritardo. Non immaginavo minimamente che un addetto ai lavori del livello di Olivier Panis potesse essere d'accordo con me.
Foto dal sito www.gpupdate.net






