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Cronache di Sarvegia

...because every new challenge hides an opportunity

Bufale nucleari

Oggi ho ricevuto una mail, ma direi una catena di Sant'Antonio, che mi si chiedeva di rilanciare per incoraggiare le persone a votare ai referendum del prossimo Giugno. Si parla ovviamente di nucleare, ed è il quesito che ha fatto più "chiasso" nelle ultime settimane per ovvi motivi, ma anche di legittimo impedimento, decreto Ronchi e privatizzazione dell'acqua.

È molto facile premere su "inoltra" sull'onda di un'indignazione, ma ho imparato a mie spese che cedere ad un impulso del genere è una pessima idea. E infatti è bastato riconsiderare rapidamente il messaggio per capire che qualcosa non quadrava.

Per quanto si possa ritenere opportuno che il referendum si tenga in ogni caso, rilanciare il messaggio è una pessima idea per due motivi. Il primo: rilanciare catene di Sant'Antonio è una cattiva pratica, soprattutto se il messaggio viene reinoltrato senza un esame critico; il secondo: il messaggio era chiaramente una bufala.

Vediamo perché.

Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI


"Ieri mattina", ovvero un riferimento temporale relativo al momento in cui il presunto mittente ha spedito il messaggio. Ma quel momento non è disponibile, quindi l'affermazione successiva "dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI" non è verificabile. E poi: quale programma? E quale delle tre emittenti?

Se queste informazioni fossero state fornite sarebbe stato forse più facile verificare l'autenticità dell'affermazione. Ma citare "un programma di Radio RAI" fornisce un'aura di autorevolezza al messaggio perché, in apparenza, punta il dito contro un soggetto ben preciso.

Ma andiamo avanti...

programmato ormai da due settimane


Altro riferimento temporale relativo, e altra puzza di marcio.

Sorvoliamo sul resto del messaggio e andiamo alla conclusione: si conclude con una firma, tale "Mariachiara Alberton".

Le persone più superficiali, vedendo un nome e un cognome, si fermeranno qui e inoltreranno il messaggio. Quelle un po' meno superficiali si accontenteranno di una ricerca su Google, vedranno che effettivamente il nome corrisponde alla qualifica indicata nel messaggio ("Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche"), e confortate da questa concordanza inoltreranno anche loro il messaggio.

Ma i destinatari più attenti del messaggio cercheranno effettivamente di contattare la persona e... sorpresa! La persona in questione ha effettivamente a cuore il tema ma non ha iniziato lei la catena. Anzi, parla di uso strumentale di una sua mail privata.

Se a Mariachiara Alberton sia stata effettivamente negata la possibilità di esprimere le sue ragioni alla radio non si sa, e sarebbe tema per una discussione diversa. Per quello che riguarda questo post basta fermarsi ad un concetto solo:

Non rilanciate mai nessuna catena di Sant'Antonio.
Non dovrete pentirvene MAI (o quasi wink)


Ma se proprio volete rilanciare il messaggio, fate almeno il minimo necessario di controlli per verificare che non sia una bufala.

E soprattutto: andiamo a votare. Sempre!

Visualizing relationships between makefile targets using graphvizPasseggiata a Ekebergparken