My Opera is closing 3rd of March

Cronache di Sarvegia

...because every new challenge hides an opportunity

Dal 9 Aprile al 26 Giugno

L'ultima puntata di questo diario risale al 23 Aprile, e la cronaca arrivava fino all'8 Aprile. Il 9 Aprile abbiamo lasciato la Norvegia per passare la Pasqua in Sardegna, perdendo così l'occasione di vivere il più caldo mese di Aprile norvegese degli ultimi 100 anni. Andrea, che ha preteso una festa di benvenuto dai nonni, ha ovviamente avuto la sua dose di festeggiamenti; noi, nella stessa occasione, abbiamo invece fatto i maiali all'ingrasso.

Non sono mancate pizze e passeggiate. Amici invece ne abbiamo incontrato pochi. Essendo io senza patente, Laura doveva fare da autista per tutta la famiglia, e la nostra mobilità era abbastanza limitata.

Io mi sono dovuto spostare in treno diverse volte. Non mi era capitato più tanto spesso dopo essermi laureato, e devo dire che ho trovato la situazione molto peggiorata. Ho viaggiato su treni vecchi, gli stessi che erano vecchi già quando frequentavo l'università (e mi sono laureato nel 1997...). Surriscaldati, a volte maleodoranti, sempre sporchi: sporchi i sedili, sporchi i pavimenti, sporche le tende. Ho viaggiato anche su un treno nuovo, più pulito, climatizzato, ma sovraffollato: troppo piccolo per poter ospitare comodamente tutti i passeggeri.

Ed ho rivalutato le disastrate ferrovie norvegesi (NSB): in confronto a Trenitalia si viaggia in prima classe anche sui treni regionali, che non sono certamente stellari.

Il software libero per gli ingegneri

Sempre in occasione del rientro in Sardegna ho presenziato alla serata che abbiamo realizzato come "Apriti Software!" in collaborazione con l'Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari.

La serata dal titolo "Il software libero per gli ingegneri" è stata introdotta dal sottoscritto ed ha ospitato tre seminari. Sono state necessarie diverse settimane di preparazione e, in alcuni momenti, abbiamo avuto paura che qualche contrattempo più grosso degli altri facesse saltare tutto. Invece ce l'abbiamo fatta ed è stata una bella soddisfazione!

La patente norvegese

Mesi fa ho scritto a riguardo dei problemi per sostituire la patente italiana con quella Norvegese. Come è andata a finire?

Facciamo un riepilogo. Avevo la patente quasi in scadenza, e il rinnovo non è una pratica per cui si possa ricorrere al Consolato. Inoltre, se si è residenti in Norvegia e si è iscritti all'AIRE, solo la motorizzazione norvegese (Statens Vegvesen) ha titolo per rinnovare la patente (o almeno, così dicono loro).

Quando si richiede la sostituzione, la SV ritira la patente Italiana dando in cambio un permesso che è valido come patente nei soli stati nordici. Poi richiede allo Stato Italiano informazioni riguardo lo stato di buona condotta del richiedente e, se tutto è a posto, rilascia la patente Norvegese con scadenza al centesimo compleanno del titolare.

Quello che non mi avevano detto subito è che questa procedura può richiedere fino a quattro mesi...

E quello che non sapevo era che la mia pratica di iscrizione all'AIRE non era mai arrivata al mio Comune di residenza italiano, e che quindi avrei potuto evitare la trafila e rinnovare la mia patente in Italia. Ma questo l'ho saputo solo durante il rientro in Sardegna.

Così ho aspettato.

Ed ho chiamato diverse volte il numero unico della SV per sapere a che punto erano, e non sapevano dirmi niente perché aspettavano la risposta dall'Italia.

Ed ho aspettato.

Ed ho chiamato.

Ed ho aspettato. Fino al 23 Maggio, esattamente tre mesi dopo aver consegnato la domanda. Ed ho chiamato, e mi hanno detto: "si, ci hanno risposto dall'Italia. È tutto a posto, può passare nei nostri uffici a Rodeløkka per richiedere il documento".

In capo a un'ora ero lì. Qualche attimo di nervosismo quando la ragazza allo sportello non si ritrovava la mia pratica. Poi finalmente l'ha trovata, ho pagato e mi ha detto che avrei ricevuto il documento a casa per posta entro dieci giorni. Cosa che è puntualmente successa. Ma non è finita qui.

Circa due settimane dopo mi arriva un'altra lettera da Statens Vegvesen. La tolgo dalla cassetta un po' perplesso: "cos'altro vogliono adesso?". Beh, volevano comunicarmi che... avevano ricevuto conferma dall'Italia che tutto era a posto e che potevo andare nei loro uffici di Rodeløkka a ritirare la patente. E, scusatemi, ma c'è scappato il "vaccagare" smile

Voglio spendere due parole per il Comune di Decimomannu. Quando sono andato all'ufficio anagrafe a presentare il mio caso, hanno subito contattato il Consolato per capire cosa non aveva funzionato nel processo. Non solo, ma mi hanno anche telefonato fuori dal loro orario di servizio al pubblico per informarmi di come stavano andando le cose, fino all'avvenuta iscrizione.

Siamo spesso molto critici verso le inefficienze e le lungaggini degli uffici pubblici e i loro impiegati, e mi sembra giusto essere altrettanto sollecito nel lodarli quando lo meritano e vanno addirittura oltre quelli che sarebbero i loro normali doveri. Grazie!

Altre visite a Oslo

Siamo ripartiti dalla Sardegna il 30 Maggio insieme ai miei suoceri, Giancarlo e Maria Antonietta. Sono stati con noi quindici giorni durante i quali hanno avuto modo di visitare Oslo e alcuni dei suoi musei.

Giancarlo ha un passato da capitàno di lungo corso, e le visite fatte in queste due settimane erano in un certo senso "tagliate" sul suo passato. Per esempio, io ho aspettato questa occasione per visitare per la prima volta i musei navali (Vikingskiphuset, Frammuseet e Kon-tiki museet).

Sono stati contenti, Oslo gli è piaciuta ed hanno scattato una tonnellata di fotografie. E noi siamo stati contenti che siano venuti.

La corsa mancata...

Come detto, mi sono allenato da Febbraio all'inizio di Maggio per poter correre 10 chilometri alla Sentrumsløpet del 7 Maggio. Sono riuscito a correre dieci chilometri intorno a Sognsvann il 3 Maggio, ma i problemi che avevano cominciato a manifestarsi alle ginocchia si sono fatti insopportabili, ed ho dovuto rinunciare alla gara.

Dopo due settimane di medicine prese inutilmente, ho cominciato una fisioterapia abbastanza dura, che mi richiede fino a due ore al giorno di esercizio, per quattro giorni a settimana. La terapista dice che sta funzionando e che tornerò a correre. Ma ci vorranno mesi, due o forse anche tre. Difficilmente potrò ritentare la sfida alla dieci chilometri in concomitanza con la maratona di Oslo, ma se ci sarà una possibilità di correrla, la sfrutterò!

Foto dell'automotrice dal sito mondotpl.altervista.org

Un pomeriggio di motoriWords can't express feelings, sometimes...