Dal 10 Dicembre 2011 al 22 Gennaio 2012
Monday, January 23, 2012 10:06:46 PM
Non ricordo molto dei giorni che hanno preceduto il 18 Dicembre, solo insonnia e preparativi per la partenza: il 18 dovevamo infatti partire per la Sardegna.
Il viaggio e la permanenza in Sardegna
Purtroppo, come ho appena detto, ho avuto parecchie difficoltà a prendere sonno nella settimana precedente la partenza; rientrato ad Oslo ho saputo da colleghi che il colpevole era probabilmente da ricercare nel caffè che si beve in mensa, e che ho prontamente ridotto.
La notte prima della partenza, in particolare, è stata terribile. Abbiamo modificato tutti i nostri orari per fare in modo di poter andare a dormire entro le 21, dato che dovevamo alzarci alle 3 del mattino e prendere il taxi alle 4; il volo era alle 6:30. Andrea si è addormentato senza problemi, io... no. Poco dopo l'una del mattino, esauriti tutti i possibili tentativi per prendere sonno, mi sono alzato e ho lentamente sorseggiato una camomilla guardando la televisione. Alle 2 sono tornato a letto e poco dopo mi sono addormentato, peccato che dopo meno di un'ora bisognasse mettersi in marcia.

Del volo Norwegian Oslo-Roma non vi so dire nulla, perché ho dormito per tutto il tempo. Tappi per le orecchie e cuscinetto gonfiabile hanno sicuramente dato una mano, ma sono abbastanza convinto che ci sarei riuscito in ogni caso. Anche il volo da Roma a Cagliari è filato via liscio, e lì è cominciata la nostra permanenza in Sardegna -- celebrata con una pizzata inaugurale.
Avevamo grandi piani di visite, incontri, pizze e chinotto
ma solo pochi si sono realizzati: Andrea ha pensato bene di prendersi una brutta tonsillite con febbre alta (picco massimo a 39.6°C); era il 23 Dicembre e fra cure e convalescenza ci ha tenuto chiusi in casa fino al 1° Gennaio. Molte delle attività previste sono saltate per questo motivo, le poche che sono riuscito a mantenere sono state: l'assemblea ordinaria di "Apriti Software!" e la pizzata GULCh.Fra Natale e Capodanno c'è mancato poco che si riuscisse a riunire la famiglia Marongiu al completo: io, Marcella e Matteo ci siamo "beccati" fra Natale e Capodanno mentre Piera ha pensato bene di arrivare a sorpresa subito dopo Capodanno, facendo prendere un accidente a Mamma e accorciandole la vita di almeno un mese

Poca la documentazione fotografica, in effetti credo che sia stato il Natale e Capodanno meno documentato da quando possiedo una macchina fotografica digitale.
Al lavoro
Ho lavorato da remoto per la maggior parte dei giorni che siamo stati in Sardegna. Questa volta, contrariamente alle altre, diverse cose sono andate storte.
La prima, che mi ha fatto perdere una certa quantità di tempo, è stata la proditoria rimozione da parte di Canonical dei pacchetti Java da Ubuntu: sorpresa! Il client VPN non funzionava più.
Poi, a causa di un temporaneo cambio del routing fra casa mia e Oslo, è saltato fuori un problema per cui certi pacchetti che andavano in VPN superavano la MTU e venivano scartati. Anche questo mi ha fatto perder tempo, fino a quando non ho capito l'inghippo ed ho forzato la riduzione della MTU di 100 byte.Sistemato quello, le cose sono filate lisce per un pò, ma non per molto. Una notte, un collega ha rilevato un problema serio su dei sistemi sui quali lavoro anche io. Non posso dare dettagli, ovviamente, basti dire che quella notte, e per le due notti successive, ho passato parecchio tempo sveglio per venirne a capo, ed ho lavorato talmente tanto che ho avuto due giorni di recupero. Ero esausto, e anche un pò in*****to.
Rientro con sorpresa
Quando al rientro, a Roma durante il check-in per il volo Norwegian, abbiamo trovato già coda al banco nonostante mancassero due ore al volo, e ci hanno etichettato un bagaglio a mano come candidato a essere imbarcato in stiva, abbiamo percepito che c'era qualcosa che non andava. Subito dopo abbiamo fatto alcune fesserie che ci hanno fatto perdere tempo, tipo comprare delle bibite prima di passare ai controlli di sicurezza. Insomma, sembravamo dei turisti al loro primo viaggio in aereo. Ma è stato a Oslo che abbiamo avuto la sorpresa. Il bagaglio a mano che avevamo dovuto imbarcare è arrivato, poi è seguita una lunga attesa fino a quando sullo schermo è comparsa la famigerata scritta "last bag on belt": tutti i bagagli del volo erano stati scaricati, e le nostre valige non c'erano.Avevo già vissuto quell'esperienza due anni prima, per cui mi sono catapultato al banco della società di handling. In meno di mezz'ora avevo denunciato le mie valigie, e in*****to come una biscia ho preso la strada di casa, dove siamo arrivati verso le sette di sera. Le valigie sono arrivate solo quarantott'ore dopo.
Ritorno alla normalità
Durante il primo finesettimana dal rientro abbiamo avuto il piacere di trovare il figlioccio decisamente in forma: cresciuto, forte, e grande gattonatore. Nonché strattonatore, visto che con una tirata bene assestata ha messo fuori uso l'alimentatore del piccì del suo papà.Il finesettimana scorso siamo andati a Frognerseteren, con la speranza di vedere un panorama di Oslo decente, ma era troppo tardi e troppo buio. Questo finesettimana invece abbiamo avuto una bella nevicata il Sabato, e la domenica Andrea si è divertito parecchio con il suo slittino. Purtroppo, anche in questo caso, ho fatto ben poche foto, e ancora meno sono quelle che varrebbe la pena di pubblicare. Eh...
E ultimo ma non meno importante: venerdì a Opera abbiamo avuto il "Global Village": rappresentanti di 13 nazioni hanno preparato piatti tipici della loro terra. Per l'Italia, la pizza e la cassata siciliana hanno avuto un ottimo successo. Erano presenti anche Portogallo, Spagna e Isole Canarie, Austria, Australia, Colombia, Brasile, Ungheria, Russia, Bulgaria, Pakistan, India, e... Eddyland. Cos'è Eddyland? Troppo difficile da spiegare, ma questo è un punto di partenza
La vignetta sui bagagli smarriti viene dal sito epicurienne.co.uk
L'immagine dell'uomo addormentato al PC viene dal sito fitnessdepotcommercial.lifestyleezine.com






