Il frate e il comico
Sunday, February 20, 2011 9:55:42 AM
Caro BeppeIeri mi sono ricordato di una storia che ci raccontasti, e mi fa piacere ricordarla qui insieme a te.
Anni fa eri di famiglia a Sorso, e c'era la festa patronale in paese. Sul piazzale del santuario "Noli me tollere" era stato montato il palco per gli spettacoli. Quella sera era la volta di un comico sardo abbastanza famoso (non il più famoso, ma abbastanza famoso
Il comico cominciò il suo spettacolo, e ben presto comiciarono a volare pesanti parolacce. La prima, la seconda, la terza... ad un certo punto un frate salì le scale del palco e, interrompendo lo spettacolo, andò dal comico; parlarono un po', poi il frate scese dal palco. Il comico si scusò per il linguaggio improprio e riprese lo spettacolo cercando di darsi un limite.Quel frate, ovviamente, eri tu. E, da quello che ci raccontasti, il contenuto del dialogo fu più o meno "sei di fronte ad un Santuario, quel linguaggio non è appropriato"... non ricordo le parole esatte che ci raccontasti, sarebbe bello se fossi tu a scriverle qui...
Come sono arrivato a ricordare questo episodio? Pensando ai versi di una canzone, questi:
ho già visto quelle facce a un concerto a Torino
aggredire con insulti un cantante italiano
che cantava per il rispetto dei diritti dell'uomo
le ho riviste l'altra sera in piazza del Duomo
Ho pensato come, assistendo a delle manifestazioni di odio di fronte a dei santuari, ogni sacerdote e ogni cristiano dovrebbero sentirsi in dovere di far sentire la sua voce e ricordare che Dio, per gli uomini, ha altri progetti. Ho pensato come questo non dovrebbe avvenire solo davanti ad un santuario, perché i progetti di Dio non cambiano lontano dai santuari.
Ed ho pensato a me, e a quello che faccio (o non faccio) io...
Abbi pace Beppe, e grazie anche di questo.






