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milicenzio

angolo dello sfogo

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La crisi dei mutui



Il rimedio a sentir parlare i nostri luminari, politici che litigano per le poltrone della Rai, pare sia quello di prendere una aspirina e di farsi una buona dormita. Il sistema finanziario rappresentato soprattutto da grandi gruppi bancari, o meglio da qualche famiglia potente, ha preferito negli ultimi decenni, destinare buone parte della raccolta di denaro (depositato dai risparmiatori) a finanziare l’acquisto di immobili. La crescita economica, la stabilità monetaria, ha mantenuto basso il costo del denaro, favorendo però nel contempo un abnorme aumento dei costi del mattone, su cui ha inciso anche l'interesse di qualche furbetto che ha fatto molti affari in questi anni comprando a poco e rinvendendo il triplo (gente che grazie all'indulto non andrà mai in galera). A questo aggiungiamo anche la crisi degli investimenti finanziari (borsa–azioni) grazie ai grandi crac (Parmalat, Cirio) che ha messo in brache di tela migliaia di risparmiatori.. Le banche nel finanziare l’acquisto di immobili in buona parte “Prime Case” hanno dato facoltà alle famiglie di scegliere tra il mutuo a tasso fisso (quindi una rata periodica sempre uguale per tutta la durata del finanziamento) o il tasso variabile (ancorato all’andamento di alcuni indici di mercato, che avrebbero fatto aumentare o diminuire la rata periodica, quindi fluttuante). E'ovvio che le banche hanno sempre preferito gli investimenti a tasso variabile, soprattutto in presenza di stabilità e di tassi bassi. In quest’ultimo anno e mezzo la banca centrale europea ha provveduto a rialzare il tasso di sconto per ben quattro volte, portando il panico tra coloro che ogni mese vedevano lievitare considerevolmente la rata del mutuo. Le poche decine di euro sicuramente non possono produrre danni devastanti, ma quando ad una famiglia a reddito fisso nel giro di qualche anno gli presenti una rata che è lievitata considerevolmente anche della metà ecco che la famiglia si trova sul punto della disperazione. A questo aggiungiamo l’intervento puntuale degli istituti di credito per il recupero delle rate in arretrato, ponendo in essere una serie di azioni che in molti casi portano alla vendita all’incanto dell’immobile. Questa situazione evidenzia aspetti di ordine sociale e pubblico di notevolissima rilevanza. Questa è una situazione che dei seri governanti dovrebbero prendere in seria considerazione. Non si può andare a togliere la casa, la prima casa, l’unica casa a chi non riesce più a pagare la rata solo per il fatto che questa, dal suo inizio continua a lievitare e a divorare tutto lo stipendio. Non si tratta del solito furbetto che cerca di farla franca perché non vuole pagare le rate per sua iniziativa. Qui stiamo parlando dei risparmi e dei sacrifici di intere famiglie che tutto ad un tratto, dopo anni di lavoro e sacrificio si vedono terremotare finanziariamente la propria unica casa. Attenzione le leggi del mercato sono dure, ma la delusione, la mortificazione di tanta gente onesta è socialmente pericolosa per l’equilibrio della nostra società.

Comunque questi nostri scienziati della economia e della politica, questi grandissimi uomini che stanno su delle belle poltrone finanziarie, politiche e bancarie, questi grandissimi manager di banche, hanno sempre campato sugli interessi nostri. (Tanto che ormai anche quando hai soldi in contanti da spendere per comprare una oggetto, a volte sei costretto per forza a fare una finanziaria, altrimenti l'oggetto non lo puoi comprare!) Queste sono le capacità delle nostre banche che continuano a dirci di investire in borsa raschiando i risparmi di piccoli investitori e favorendo cosi i grossi
speculatori che più che esser bravi a fare soldi sanno sempre in anticipo cose che il piccolo risparmiatore non potrà mai sapere. E ancora state li a buttare soldi in borsa.????..lasciate perdere giocate al lotto che è meglio.!

In ogni caso la nostra classe politica pensa, alla RAI, a far cadere il governo per andare di nuovo alle elezioni e fare un altro indulto, pensano a fare il maial -day e cè chi gioca a dire alla gente di non pagare le tasse.


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