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ancora niente

Incominciare

Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso.

Johann Wolfgang von Goethe

Personalità

Il compito principale di un uomo è dare origine a se stesso, trasformandosi in tutto ciò che è in grado di essere. Il risultato di tali sforzi sarà la sua personalità.


Erich Fromm

Il tempo fugge

Stat sua cuique dies; breve et inreparabile tempus
Omnibus est vitae: sed famam extendere factis,
Hoc virtutis opus.

Fisso a ciascuno il suo giorno, breve e irreparabile il tempo della vita per tutti: gloria allargar con le azioni, questo ottiene virtù.

Eneide

La mia mente era uno specchio

Traduzione in Italiano di questo mio post: http://my.opera.com/orsomannaro/blog/show.dml/2125095#comments

Edgar Lee Masters. (Spoon River Anthology.)
111. Ernest Hyde

La mia mente era uno specchio:
vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva.
In gioventù la mia mente fu come lo specchio
d'un'auto in rapida corsa,
che coglie e subito disperde i tratti del paesaggio.
Poi col tempo
sullo specchio si produssero profonde scalfitture,
tra cui s'insinuava il mondo esterno,
e affiorava il mio io più segreto.
E' questa la nascita dell'anima nel dolore,
una nascita fatta di guadagni e di perdite.
La mente vede il mondo come cosa separata,
e l'anima ne fa tutt'uno con se stessa.
Uno specchio graffiato non riflette immagini -
e questo è il silenzio della saggezza.


Ho visto me stesso in questa poesia di Edgar Lee Masters... la mia giovinezza con tutta la sua leggerezza e superficialità, le cose stupide a cui davo importanza... e poi le "botte di vita" dei primi graffi sullo specchio, della realtà in cui la mia vita e le vite degli amici vennero chiamate a far parte... i cambiamenti, le perdite (più numerose dei guadagni, almeno solo per ora spero!)
Fu difficile smettere di essere uno specchio, e a volte lo è ancora.

Eneide. Due parti.

DAL LIBRO PRIMO

"O compagni, certo non siamo inesperti di mali;
o da più gravi provocati, un dio darà fine anche a questi.
Voi la rabbia di Scilla e gli scogli sfioraste,
urlanti paurosamente, voi del Ciclope sapete
le rupi: oh ripigliate lo spirito, e l'angoscioso timore
cacciate. Forse un giorno dolce sarà ricordare!
Tra mali sempre diversi, tra tanti pericoli
Tendiamo al Lazio, dove i responsi ci mostrano
la sede sicura: là deve per fato risorgere Troia sovrana.
E voi durate, e alla fortuna serbatevi. “ (Enea)



DAL LIBRO TERZO

E io, già sul punto d’andarmene, li salutavo con lagrime:
“Vivete felici, o voi per cui già la sorte è conclusa.
Noi, sempre chiamati da altri in altri destini:
per voi, già pronto il riposo, non mari solcare
non campi d’Ausonia, che sempre indietro rifuggono,
dovete cercare. Una parvenza di Xanto, una Troia vedete,
che le vostre mani hanno fatto: oh, con auspici migliori,
prego, e che siano meno esposti agli Achei (…)”. (Enea)



Sull'Angoscia - Rimbaud

In questi giorni sto cercando di organizzare la mia vita di studio con ordine, cercando di perdere meno tempo possibile in cazzate e quando ho un attimo di pausa leggo qualcosa che non c'entra niente con la medicina. Ieri ad esempio ho letto un Focus storia che mi aveva attirato in cartoleria per la copertina, ci sono dei begli articoli sui lasciti delle invasioni barbariche in Italia.
Poco fa invece durante una pausa ho preso in mano un vecchio libretto da 1000 lire che avevo comprato in un periodo di decadenza durante la mia adolescenza: "Illuminazioni" di Rimbaud.
Ho letto qualche pagina e questa poesia mi ha fatto un pò riflettere, ma non proprio riflettere, è stato qualcosa di più leggero... diciamo che ho sentito una lieve risonanza... di quelle che si hanno solo in certi momenti quando si leggono certe frasi ermetiche che in altri momenti invece sembrano non dirci proprio niente di particolare.

Angoscia

E' mai possibile che Lei mi faccia perdonare le ambizioni continuamente mortificate, - che una fine agiata ripari i periodi d'indigenza, - che un giorno di successo ci faccia dimenticare la vergogna della nostra incapacità fatale,
(O palme! diamante! - Amore! forza! - più in alto di tutte le gioie e le glorie! - in tutti i modi, ovunque, - Demone, dio, - Giovinezza di questo essere; io!)
Che gli incidenti di fantasmagoria scientifica e di movimenti di fraternità sociale siano prediletti come restituzione progressiva della prima franchezza?...
Ma la Vampira che ci rende gentili ordina di divertirci con quello che ci lascia, o altrimenti essere più spiritosi.
Correre alle ferite, attraverso l'aria sfibrante e il mare; ai supplizi, attraverso il silenzio delle acque e dell'aria mortali; alle torture che ridono, nel loro silenzio atrocemente burascoso.


Arthur Rimbaud

Angie

Angie - The Rolling Stones

Oh Angie, oh Angie, quando scompariranno quelle nuvole scure?
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino da qui?
Senza amore nelle nostre anime né soldi nei nostri cappotti
Non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, Angie, non puoi dire che non ci abbiamo mai provato

Angie, sei bella, ma non fu quello il momento in cui ci dicemmo addio?
Angie, io ti amo ancora, ricorda tutte quelle notti in cui abbiamo pianto

Tutti i sogni che tenevamo così vicini sembravano svanire tutti in fumo
Lasciami sussurrare nelle tue orecchie
Angie, Angie, dove ci condurrà il destino da qui?
Oh Angie, non gemere, tutti i tuoi baci sono ancora dolci
Odio quella tristezza nei tuoi occhi
Ma Angie, Angie, non fu quello il momento in cui ci dicemmo addio?

Senza amore nelle nostre anime né soldi nei nostri cappotti
Non puoi dire che siamo soddisfatti
Ma Angie, io ti amo ancora, piccola, dovunque guardo vedo i tuoi occhi
Non esiste donna che si avvicini a te, forza, piccola, asciugati gli occhi

Ma Angie, Angie, non è un bene essere vivi?
Angie, Angie, non possono dire che non ci abbiamo mai provato
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