Friday, 17. April 2009, 15:55:34
moleskine, scrittura

A distanza di certo oltre un decennio, in mezzo a cataste di cianfrusaglie stratificate, ritrovo alcuni moleskine che compilai
(incredibilmente, da cima a fondo!), con un'incredibile profusione di guizzi e sensazioni della giovinezza.
Ho iniziato a usare i moleskine sostanzialmente da quando furono reinventati. Un grazie a Modo & Modo per questa sua idea, insomma. All'epoca, lo ricordo, i moleskine avevano formati leggermente diversi da quelli attuali. Piace molto riscoprirli. Ho riscoperto anche la voce che avevo allora. Una voce incredibilmente simile, per contenuto e immagini, a quella che ho oggi.
(Questione di essenza?) Una cosa è certa: ritrovare significa proporre a sé stessi nuove idee di utilizzo.
Un moleskine è soprattutto un luogo dove annotare idee, svilupparle in schemi e tradurle in azioni. Un moleskine dovrebbe servire solo a questo. Scrivere, sovrascrivere, tradurre.
Monday, 23. February 2009, 09:40:05

Ho pensato a questo blog come diario di una possibile evoluzione personale in ambito creativo. Da questo punto di vista mi piace pensarlo come una "quasi vetrina" di idee e configurazioni messe in comune con i miei simili. Intendiamoci: uno come me non è che trovi molto facile trovare
suoi simili, ma penso che questa regola generale abbia molte microscopiche eccezioni.
♫ Il Mio Grande Insegnamento (a Me Stesso) sulla Creatività ♫Nella creatività non esistono metodi universali, ma concetti e atteggiamenti da applicare in modo fortemente personalizzato alle impostazioni di sistema del singolo utente. La Passione è il fulcro della motivazione per definire il
nostro Metodo. Dobbiamo focalizzarci su ciò che veramente ci appassiona, e ciò che risponde a questa caratteristica è secondo me un mix di elementi vari, valutati in modo creativo.
Penso che ciascuno di noi a un certo punto sperimenti la sensazione, sempre più oggettiva, di essere giunto a una sorta di limite superiore. Ebbene, le mie personali Colonne d'Ercole possono esprimersi in questa perifrasi:
Questo mondo mi tedia profondamente.
Wednesday, 18. February 2009, 08:46:05
creatività, foto, computer, blogging

La funzione "collage" di
Picasa è ottima per sintetizzare concetti in una foto unica. Ecco un esempio di quello che si può vedere quando sono in auto, nella notte. Mi piace questa idea di desktop notturno con inserti ai fosfori verdi.
Ho imparato come usare il mio telefono per fare foto e riversare con una certa agevolezza nel notebook. La cosa permetterà nuove espressività.
Wednesday, 11. February 2009, 21:38:57
writing, productivity, idea, moleskine
...
Leggo oggi di questo Mark Forster
(sembra il nome di una birra!
) che ha ideato un sistema organizzativo semplificato rispetto al
Getting Things Done. Si chiama
Get Everything Done.
Lo leggo. Interessante, molto interessante. Leggetelo anche voi.
http://www.markforster.net/italian/Piccolo dettaglio: ci avevo già pensato io, e da un bel pezzo.
http://my.opera.com/philweblog/blog/metodo-gisa-modestamente-mio-e-gratis?cid=6408575#comment6408575
Tuesday, 3. February 2009, 11:42:53
creatività, desktop, computer
Friday, 31. October 2008, 11:31:00
youtube, anime

Tra i numerosi miti dell'infanzia
di uno come me (1975) non può mancare un anime che ha fatto, letteralmente, la storia dell'animazione giapponese, ponendosi in certo qual modo come
unicum insuperato. Sto parlando di
Lupin III, personaggio forgiato dal disegnatore in arte Monkey Punch, che è stato proposto in tre serie di cartoni animati, ma che di fatto ha espresso il suo massimo (almeno per quel che mi riguarda, ma penso di essere tra molti) solo nella prima.
Oggetto di culto tra i veri appassionati, e più in generale icona di un'intera generazione, Lupin III (rigorosamente prima serie), andato in onda qui in Italia nella prima metà degli Anni Ottanta, porgeva caratteristiche oggi introvabili in un prodotto di animazione, tanto da rappresentare l'unico vero
cartone underground della storia. Atmosfere nostalgiche, oscure, estremamente fantasiose e a tratti oniriche e surreali, ma soprattutto un'insuperata originalità del soggetto e dei singoli personaggi, precisissimi e indimenticabili. Insomma, un capolavoro d'altro sapore rispetto alle ipertrofiche e insipide produzioni dell'oggi.
Ebbene: un applauso per YouTube, che grazie a un utente che non smetterò mai di ringraziare ci propone tutta la serie, puntata per puntata.
(Penso veramente che passerò parecchio tempo a downloadare.)
Monday, 20. October 2008, 20:01:50
notetaking, blogging
Penso non esista nulla di più interessante del sintetizzare. Oggi, mentre scribacchiavo annotazioni organizzative nel mio
Moleskine Agenda, mi sono detto:
e se usassi tutto il Moleskine Agenda, integrando anche il mio todolist temporalizzato? Ci ho pensato un po' e ho visualizzato lo schema generale:
1) pagina di sinistra - agenda;
2) pagina di destra - lista di cose da fare;
3) tasca interna - inbox piccoli brandelli di carta.
Tutto in uno è bello. Devo applicarlo anche altrove.
Ho anche pensato che la scrittura in My Opera Community deve sfruttare tutte le potenzialità del blogging di Opera. Dunque: via libera al colore. Utilizzarlo soprattutto per sessioni creative intensive.Nota. Il mio nuovo GoBag non è niente male. Queste ultime considerazioni lo hanno ridelineato.
Sunday, 7. September 2008, 10:32:35
productivity, blogging
Find your obsession. Every day, explain it to one person you respect. Edit everything, skip shortcuts, and try not to be a dick. Get better. -- Merlin Mann
Da qualche tempo sto riflettendo su alcune parole di grandi personaggi che hanno parlato di scrittura (sia scrittura sul web che
creative writing in genere). Merlin Mann dice che il blogging è un fatto di ossessioni spiegate nel dettaglio a gente disposta ad ascoltarle.
Anche Natalie Goldberg diceva una cosa del genere! Lo ricordo. In
Writing Down The Bones Freeing The Writer Within lo diceva chiaramente: elencare ossessioni (in un quaderno a parte) e spiegarle.
Read more...
Thursday, 24. July 2008, 20:16:40
moleskine, analogic, idea, productivity
...

Ok. Ho imparato a usare il moleskine in modo perfettamente strutturato (
vedi qui).
Ma posso trasformare il moleskine in una macchina analogica per trasformare le informazioni in idee e le idee in azioni? Ci ho pensato, ho elaborato, e ho trovato una risposta.
Sì. Basta considerare i commenti come lista di attivazione. La figura di sopra è molto semplice, ma partiamo dall'inizio.
FASE DI SCRITTURA1. Comprate un moleskine di formato grande. Potete scegliere anche l'ultimissimo modello soft, quello con la copertina morbida. Ma io, specie in questo caso, preferisco la versione classica rigida, che vi permette di scrivere veramente ovunque.
2. Scrivete le vostre annotazioni solo sulle pagine a destra, lasciando libere quelle sulla sinistra e numerando ogni pagina sempre e solo a destra, in basso, nell'angolo evidenziato.
3. A fine scrittura, aggiungete delle etichette nella zona immediatamente a fianco del numero pagina.
FASE DI PRIMA RILETTURAUna volta terminate un po' di pagine, girate il vostro moleskine nel senso dell'altezza, in modo da trovarvi davanti al retro di copertina, sempre con la rilegatura alla vostra sinistra (in alto avete la scritta moleskine ribaltata). Scrivete una sorta di indice consequenziale, con numero di pagina e riassunto dei contenuti (potete usare i tags, piuttosto che gli eventuali titoletti messi alle vostre annotazioni).
Questo indice, sempre aggiornato nel retro del vostro moleskine, vi sarà utilissimo per ritrovare rapidamente l'informazione.FASE DI SECONDA RILETTURALa pagina di sinistra serve per aggiungere dei commenti. In questo caso la userete, rileggendo le vostre annotazioni, per annotare tutte quelle azioni che possono tradurre le idee espresse nel corpo del testo in
idee attivabili. Chiedetevi:
a cosa può servirmi questa cosa che ho scritto?Annotate sotto forma di lista, con un elemento all'inizio di ogni frase, istruzione, concetto.
(Io uso l'asterisco. Ogni volta che c'è un asterisco, c'è una cosa da fare. Questo lo sapete.
)
Monday, 21. July 2008, 10:41:33
tools, notetaking, analogic, productivity
...

Scrivo ora su vari moleskine, aggregando dati con questo sistema che ora spiego. Molto adattabile alla
versione soft.
Aprendo le pagine trovo due quadranti naturali, pagina di destra e pagina di sinistra. Per comodità scrivo su quella di destra, che accoglie in alto
(+ linea vuota, of course!) il titolo della pagina stessa (che io chiamo
spazio), il numero progressivo dello spazio (in basso, nell'angolino di destra) e i
tags per annotare sistematicamente gli argomenti di cui parlo nello spazio.
La pagina di sinistra la lascio vuota, per commenti scritti in un secondo momento.
**Questa cosa è molto molto interessante in tema di produttività.**Dettaglio secondo me geniale (

):
l'indice degli spazi/pagina nel retro del Mol! Semplicissimo: giro il taccuino in modo da avere la linguetta del segnalibro in alto (sempre con la rilegatura a sinistra), e inizio a scrivere i numeri con relativi titoletti. Una rotazione di 180 gradi per avere subito un riferimento diretto e sinottico su tutto ciò che ho scritto!
Grazie a questa trovata sto riciclando una quantità incredibile di moleskine.
Un grazie a questo per le ispirazioni native!http://freelanceswitch.com/productivity/the-monster-collection-of-moleskine-tips-tricks-and-hacks/
Saturday, 26. April 2008, 17:41:57
linux, idea, computer, software

Finalmente è uscita la nuova distro di
Ubuntu Linux. Si chiama Hardy Heron, e sembra essere veramente cool. L'ho downloadata immediatamente, per immetterla in modalità duale nel mio Compaq, accanto a Windows Vista. Ora ho due pc in uno. Non so cosa ne farò (sono abbastanza solito a queste cose

), ma mi solletica parecchio l'idea di utilizzare due ambienti distinti.
Penso già a possibili sessioni creative che possano rispondere a questa domanda. In generale la compresenza di due ambienti mi ispira isomorfismi e dicotomie del tipo "pc pubblico" vs "pc privato". Ci penserò.
Thursday, 27. March 2008, 11:15:57
socialnetworking, web

Sto postando da una piattaforma che, pensando a quanto sto scrivendo, è chiaramente di parte. Opera Community è emanazione di Opera Browser, strumento che uso con estrema soddisfazione. Ma da buon geek amo mescolare le cose, e tutti i browser della terra (a parte Explorer, of course, che uso forzatamente solo negli internet point) sono sostanzialmente buoni. Su questa scia volevo pubblicizzare
Flock, un aggeggio molto simile a Firefox, ma che indirizza tutto sul Social Networking. In automatico potete aggregare tutti i vostri account (dei siti più famosi e diffusi, da Facebook a Yahoo! passando per l'onnipresente Google, arrivando a LiveJournal, Blogger, eccetera eccetera).
Ho parlato di aggregazione. Non è un termine speso a caso: oggi tutto è multiplo, ridondante, per molti versi eccessivo. Strumenti come questo aiutano a diminuire le distanze.
Sunday, 2. March 2008, 12:36:04
tools, moleskine, productivity, writing
In
questo vecchio mio post compariva l'affermazione (da parte di Fabio, commentatore) secondo la quale
il Moleskine sarebbe un oggetto costoso. Ebbene, di Moleskine ho parlato parecchio e ovunque, tanto da sembrare un rappresentante della Modo & Modo; quindi mi pare giusto spendere qualche parola in più e riportare qualche mio ragionamento recente.
Ci sono almeno tre motivi per
non considerare costoso un Moleskine:

sostituisce da solo vari altri supporti, specie se usato come Global Journal;

è eterno;

ha un costo infinitamente più esiguo rispetto ai colleghi digitali palmari.
(Merlin Mann ha inventato una cosa molto molto più cheap che si chiama HipsterPDA, ma, guarda un po', continua ad usare Moleskine in quantità.
E voi che dite?)
Wednesday, 16. January 2008, 22:27:05
pc, linux, eventi, cene
...

Domani nuova cena blogger.
Ricordate? Questa volta siamo a Padova. Si cena al Sahara, cucina berbera mediorientale. Nel frattempo ho installato una nuova distro in un mio vecchio notebook. Da qualche tempo le distro lo rallentavano un sacco, ma questa è veramente perfetta:
Xfld, tratta dal sistema
Xfce. Il mio vecchio PB è ora perfetto.
Nota. Ho usato Xfce anche per l'Acer. Molto, molto più veloce.
Thursday, 27. December 2007, 12:27:43
os, linux, bevande

Una specie di prosecchino quasi analcolico, molto poco gasato, bianco opaco e con un sentore di pera. Si chiama
K'atù, e arriva mi pare dall'Austria. Presente anche con un
simpatico video senza significato. Sembra sia derivato da un frutto sciamanico presente chissà dove. L'ho bevuto in queste ultime feste. Dovrò andare anche a prenderlo in quell'emporio bio che conosco.
Geekery. Bevande artificiose che alludono a spazi naturali aperti. Trovo che sia un ambito estetico molto interessante: un artificio la cui bontà risiede nell'essenzialità del design.
A proposito di empori bio: parlato con Ludovico R. di quell'additivo naturale che colora l'acqua del bagno. Anche lì, trovato in negozietto di cui sopra.
Sto sperimentando
Fedora 8 (Lupo Mannaro) sul mio widescreen. In attesa della nuova versione di Ubuntu, e del suo stile very cool, mi sollazzo con questa. Alla ricerca di un sistema operativo dei sistemi operativi, direbbe Umberto Eco.
Oggi sono riuscito a fare un po' d'ordine in ufficio. Introdotto il concetto di Outbox, come elemento intermedio tra l'Inbox e l'azione diretta. Uso come Outbox un portacorrispondenza IKEA Dokument tripartito. A partire dall'alto: cose da fare subito, cose da fare dopo, cose da collezionare. Svuotato anche due cassetti e rinominato le loro funzioni: in alto a sinistra, Inbox; in basso a sinistra, Cose da Conservare Non Meglio Precisate. Sto scrivendo un articolo sull'uso del Moleskine come journal per implementare buone abitudini: me l'ha indirettamente suggerito Andrea, a cui è dedicato.
Wednesday, 21. November 2007, 13:42:16
pc, desktop, art
Perchè avere un Mac ultimissimo modello con Leopard e quant'altro, se posso superpersonalizzare il mio Ubuntu Gutsy Gibbon con mille e mille plugin tratti da vari e numerosi siti, tra cui Gnome Look? Il tema che vedete è un assemblaggio personale che vede la convergenza di (a) un wallpaper very cool, (b) un tema di icone che riprendono l'arancione dello stile human tipico di Ubuntu, in una veste più essenziale, e (c) alcune trasparenze studiate ad hoc nelle due barre in alto e in basso.
Do You Like It?

Trovo che la costruzione di uno spazio personale sul personal computer sia molto interessante come categoria intellettuale. Ci stiamo miniaturizzando anche a livello di colonizzazione. Farò migrare questa modalità dal mio standard da tavolo alla versione widescreen. Vorrei approfondire alcune cose, tra cui:

categorie letterarie, inventive, steampunk
(quarda questo)
comportamenti geek
(viva Plain Text!!)
supersessioni intensive di scrittura
Saturday, 10. November 2007, 06:06:51
eventi, amici, web, blogging

Quanto alla
cena di ieri, posso senz'altro dire che è stata un'esperienza piacevolissima, stranissima, oltre che illuminante. Più che una cena, l'ho trovata approssimabile a un trattato vivente su dinamiche di gruppo e condivisione partecipativa. Ho conosciuto persone interessantissime
(ok, ora basta superlativi), che peraltro condividono con me reti di rapporti reali dalla sovrapponibilità così perfetta da risultare imbarazzante.
Unico dettaglio (che potrebbe essere un'idea per la prossima volta): lo spazio. Il rettangolo oblungo della tavolata non è uno spazio favorevole per lo scambio equo di informazioni. Si formano gruppetti. Il sapere non si mescola equamente. E poi il cibo
(buonissima la pizza specialità del Nottambulo, con pepite di carne speziata!) è sempre un fattore di distrazione. Sarebbe meglio disporsi in cerchio, e implementare scambi a partire da un giusto mix di giochi psicologici e tecnologie open space.
Detto questo, confermo la bellissima serata. Piuttosto: a quando la prossima??
(Questo post è uno stub. Prossimamente le foto della cena, le idee e altri link.)MULTIMEDIALe foto di Gianluigi Cogo e altri flickers:
http://www.flickr.com/groups/521577@N25/BLOGGING: PARLANO DELLA CENA
Matteo D'Agord
http://www.matteodagord.it/blog/2007-11-11/cena-dei-blogger-veneti-impressioni-postprandiali
Io Stesso (link in loop con questo)
http://philplace.vox.com/library/post/blogger-cena-mestre-linking.html
Gigi Cogo
http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/11/bloggercena-veneta-day-after.html
Gianni Marconato
http://oltreelearning.blogspot.com/2007/11/non-sono-un-blogger-tengo-un-blog.htmlADDENDA
Phil On Facebook: Chi Cerca Trova. Durante la cena, l'amico Gino (che ho scoperto essere un appassionato di elettronica musicale, e aver collaborato con il mitico Centro di Sonologia Computazionale di Padova) mi ha chiesto se il mio profilo è presente su Facebook. La risposta è sì. Anzi: la risposta completa sarebbe che la probabilità di trovarmi in un qualsiasi socialnetwork è attorno al 99%, dunque... Il fatto è che ci si focalizza su pochi strumenti di uso quotidiano, e Facebook fino ad oggi l'ho usato poco: troppo americanoide, forse; troppo da campus. Non è che non mi piaccia. Più che altro si sta riempiendo di widget abbastanza demenziali
(ok ok, anch'io ho adottato un alieno), da seratina adolescenziale in discoteca, insomma. Ma in ogni caso, eccomi qui. La morale è che potete comunicare con me anche attraverso questa piattaforma.
Wednesday, 24. October 2007, 20:09:18
social, idea, event, blogging
Wednesday, 17. October 2007, 11:57:51
notetaking, notebook, writing

Ogni volta che esce un nuovo prodotto, mi chiedo sempre come ideare possibili utilizzi che non somiglino a nessun altro utilizzo di oggetti simili.
La stessa cosa vale per questa nuovissima edizione del Moleskine, che amplia la modalità "soft", già in uso in numerose agende. Il "super moleskine geek" Armand Frasco delinea le sue prime impressioni sul prodotto in
questo post. Ma io voglio fare di più, come dicevo. Perchè mai dovrei comprare un Soft Moleskine?
POSSIBILI RISPOSTE
la copertina si può ripiegare su sè stessa -- cool!

si può distinguere il contenuto al tatto, senza altra etichettatura

deformabilità -- può essere utile in certi casi (quali?)

si possono arrotolare e inserire in un tubo di carta igienica

magari costano di meno (ok, questa l'ho sparata, ma forse...)
Che dite? Mi date una mano a continuare?
Saturday, 13. October 2007, 09:00:12
template, blogging

Creative Landscape nasceva come luogo per annotare spaziotempi, intesi come luogo di organizzazione della creatività personale e di coltivazione del sè. Il template che da questo punto di vista era stato scelto aveva a che fare con la vegetazione, il fogliame, e appunto l'idea di una struttura arborescente.
Ogni tanto è bello variare abito. La creatività è anche questo: modifica di un'immagine abitudinaria. Mi andava quindi di mantenere memoria del passato template di Creative Landscape, proponendovene uno nuovo. Non so quanto questo possa determinare un viraggio nel mio stile di scrittura. Certamente ho molte idee che qui vorrei implementare.
ALCUNE COSE NUOVE CHE VORREI FARE IN CREATIVE LANDSCAPE
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scrittura colorata (mappa i significati)

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