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Post-it Reinventati: un Post Fiume

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Tutti voi conoscete i Post-it, no? L'uso di questi foglietti colorati "attacca e stacca" è abbastanza ovvio: servono sostanzialmente a ricordarci qualcosa, come un nome, un appuntamento, un'idea, sfruttando la possibilità di essere appiccicati all'oggetto fisico al quale il promemoria si riferisce.

L'idea di fondo è questa. Poi sono state create delle varianti: post-it digitali, post-it con un adesivo più forte, post-it segnalibri, e via discorrendo... Gli usi creativi di un oggetto del genere sono e possono essere molti. Girando per il Web se ne trovano parecchi. (Provate un po' a digitare "post-it art" su Google.) Ma quello che più mi affascina è legato a questo specifico blog:

http://thingsweforget.blogspot.com

In sostanza un post-it "poetico e comunicativo" (un post-it che suppongo essere del tipo super sticky, cioè di quelli con il collante più adatto alle superfici difficili tipo vetro, cemento e metallo) viene (1) fotografato in primo piano, (2) incollato fisicamente in un certo punto di una certa città, (3) fotografato in quest'ultimo luogo e lì abbandonato. Il tutto viene immortalato nel blog con un post contenente le due fotografie più una breve descrizione. Ora, perché questo blog mi piace tanto? Penso che si tratti di un'intuizione. Questa modalità d'uso mi interessa perché ci vedo varie applicazioni.

Un post-it può essere messo su un muro senza imbrattarlo. :smile: Insomma, uno strumento di comunicazione urbana "stile guerrilla art" molto più efficace e affascinante di qualsiasi pennarello e bomboletta spray, ma privo di effetti deturpanti. Ve lo immaginate? Coprire i muri di messaggi che possono poi essere raccolti come fiori dal primo passante. Geniale!

Più semplicemente, il post-it, se opportunamente caratterizzato, può essere un'ottimo veicolo per messaggi a noi stessi e agli altri entro una zona circostante al nostro agire. Può diventare perfetto microcapolavoro da spostare a piacimento per mobilitare un pensiero al di fuori della nostra voce.

Ho alcuni post-it rosa del tutto inutilizzati. Ho notato che un effetto stupendo si ottiene scrivendoci sopra con inchiostro rosso (meglio se UniPosca, anche a punta media), piuttosto che in arancione (anche con un semplice pennarello). Ho intenzione di usarli tutti per disseminare istruzioni ovunque.

Considerando poi che ho anche un UniPosca verde... :hat:

A proposito. Di recente ho scoperto che da Mondadori, il megastore di libri in centro a Padova, vendono anche gli (introvabili) UniPosta a punta sottile. Ne ho comprati due, nero e azzurro. Scrivono perfettamente ovunque e sostanzialmente non attraversano la carta, nemmeno quella abbastanza sottile dei moleskine. Sono perfetti per disegnare mappe mentali (volendole considerare disegni in tutto e per tutto), e ancora più per la scrittura su post-it. Il binomio post-it e UniPosca per me ora equivale a "coloratissimo quadrato di informazione removibile e semipermanente", con tutti gli utilizzi che posso farne, e sono molti. Esplorerò il concetto e, soprattutto, le combinazioni cromatiche più efficaci. Per esempio, mi piace molto questa tavolozza qui a fianco. Si chiama Berry Pickin', gentilmente offerta da Colour Lovers.

Moleskine RitrovatiIl Moleskine è Italiano

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