Skip navigation.

Creative Landscape

spaziotempi geek annotati

Posts tagged with "analogic"

Il Moleskine dopo il Moleskine

, , , ...

Oggi sono arrivato all'ultima pagina del mio large ruled moleskine. (Cioè, quasi. Ho lasciato due pagine finali per annotazioni.) Arrivare a finire un moleskine, piuttosto che un comune quaderno, è interessante. Mi invoglia a riassumere e definire un setting per il prossimo moleskine.

Avere un setting è importante, ma un setting scaturisce dalla conoscenza globale della nostra scrittura. Non possiamo ragionare troppo a tavolino. Dobbiamo analizzare il nostro "log" naturale, e solo dopo costruire uno schema. A questo punto mi chiedo: qual'è il MIO setting? Difficile a dirsi. Premetto che le mie attività sono molte: scrivo ed eseguo musica, collaboro con enti e associazioni che si occupano di progetti svariati, dall'arte alla società, con tutte le possibili commistioni, e poi scrivo, leggo, sgobbo, faccio da mangiare, organizzo il tempo, ho molte idee, molte cose da fare, molto materiale che si accumula, sia digitale che analogico, e via discorrendo. Un sistema organizzativo è necessario. Ma si tratta di capire quali devono essere i nostri specifici contenuti.

Giunto all'inizio di quello che sarà il mio prossimo moleskine, elenco, per me e per voi, alcune considerazioni. (Mi piace pensare a questa lista come a una canzone alla David Byrne. Una di quelle ballate americane postmoderne.)
:star: Un moleskine è un'entità riassuntiva. Non puoi (non devi!) scrivere un romanzo in un moleskine. Le sue pagine non sono fatte per il NaNoWriMo! Limitati a scrivere frasi, idee, voci di diario. Se devi approfondire, fallo altrove.
:star: Spiegazione di quanto sopra. Il mio altrove è costituito da semplici quaderni, grandi e piccoli.
:star: Hai bisogno sempre di un journal. Usa un quaderno a righe, e leggiti questo mio articolo. http://my.opera.com/philweblog/blog/metodo-gisa-modestamente-mio-e-gratis

Il Mio Metodo Oggi

, , , ...

Arrivare a un metodo globale è, ovviamente, una questione di gradualità, sperimentazione e miglioramento fondato sull'ampliamento dell'esperienza. Non penso possa esistere un metodo dei metodi. Non esiste nemmeno il migliore metodo del mondo. Esistono consigli e buone prassi, idee, concetti ragionevolissimi da applicare in mille modi, e via discorrendo.

Read more...

Productivity Moleskine

, , , ...

Ok. Ho imparato a usare il moleskine in modo perfettamente strutturato (vedi qui). Ma posso trasformare il moleskine in una macchina analogica per trasformare le informazioni in idee e le idee in azioni? Ci ho pensato, ho elaborato, e ho trovato una risposta.

Sì. Basta considerare i commenti come lista di attivazione. La figura di sopra è molto semplice, ma partiamo dall'inizio.

FASE DI SCRITTURA

1. Comprate un moleskine di formato grande. Potete scegliere anche l'ultimissimo modello soft, quello con la copertina morbida. Ma io, specie in questo caso, preferisco la versione classica rigida, che vi permette di scrivere veramente ovunque.

2. Scrivete le vostre annotazioni solo sulle pagine a destra, lasciando libere quelle sulla sinistra e numerando ogni pagina sempre e solo a destra, in basso, nell'angolo evidenziato.

3. A fine scrittura, aggiungete delle etichette nella zona immediatamente a fianco del numero pagina.

FASE DI PRIMA RILETTURA

Una volta terminate un po' di pagine, girate il vostro moleskine nel senso dell'altezza, in modo da trovarvi davanti al retro di copertina, sempre con la rilegatura alla vostra sinistra (in alto avete la scritta moleskine ribaltata). Scrivete una sorta di indice consequenziale, con numero di pagina e riassunto dei contenuti (potete usare i tags, piuttosto che gli eventuali titoletti messi alle vostre annotazioni). Questo indice, sempre aggiornato nel retro del vostro moleskine, vi sarà utilissimo per ritrovare rapidamente l'informazione.

FASE DI SECONDA RILETTURA

La pagina di sinistra serve per aggiungere dei commenti. In questo caso la userete, rileggendo le vostre annotazioni, per annotare tutte quelle azioni che possono tradurre le idee espresse nel corpo del testo in idee attivabili. Chiedetevi: a cosa può servirmi questa cosa che ho scritto?

Annotate sotto forma di lista, con un elemento all'inizio di ogni frase, istruzione, concetto. (Io uso l'asterisco. Ogni volta che c'è un asterisco, c'è una cosa da fare. Questo lo sapete. :cheers: )

Writing Hacks

, , , ...

Scrivo ora su vari moleskine, aggregando dati con questo sistema che ora spiego. Molto adattabile alla versione soft.

Aprendo le pagine trovo due quadranti naturali, pagina di destra e pagina di sinistra. Per comodità scrivo su quella di destra, che accoglie in alto (+ linea vuota, of course!) il titolo della pagina stessa (che io chiamo spazio), il numero progressivo dello spazio (in basso, nell'angolino di destra) e i tags per annotare sistematicamente gli argomenti di cui parlo nello spazio.

La pagina di sinistra la lascio vuota, per commenti scritti in un secondo momento. **Questa cosa è molto molto interessante in tema di produttività.**

Dettaglio secondo me geniale (:yes:): l'indice degli spazi/pagina nel retro del Mol! Semplicissimo: giro il taccuino in modo da avere la linguetta del segnalibro in alto (sempre con la rilegatura a sinistra), e inizio a scrivere i numeri con relativi titoletti. Una rotazione di 180 gradi per avere subito un riferimento diretto e sinottico su tutto ciò che ho scritto!

Grazie a questa trovata sto riciclando una quantità incredibile di moleskine. :up:

Un grazie a questo per le ispirazioni native!
http://freelanceswitch.com/productivity/the-monster-collection-of-moleskine-tips-tricks-and-hacks/

Analogico VS Digitale: idee per integrarli

, , ,

Come avete visto qui e qui, sembra che io sia un fanatico della carta. Ma non è così. Se fosse così, almeno, non penso passerei così tanto tempo davanti ai vari miei notebook e dispositivi elettronici. In realtà io sono un fanatico dell'uso efficace e creativo delle cose, siano esse pescate nel grande mare della tecnologia, siano esse tratte dalla tradizione antropologica e manifatturiera. Ciò che mi interessa è l'integrazione e contestualizzazione di questi opposti versanti. Dirò di più: integrazione e contestualizzazione costituiscono l'obiettivo primario del designer, e l'esistenza su questo pianeta è essenzialmente un fatto di design.

Read more...

December 2009
M T W T F S S
November 2009January 2010
1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31