Il Moleskine dopo il Moleskine
Friday, 16. October 2009, 07:48:01
Oggi sono arrivato all'ultima pagina del mio large ruled moleskine. (Cioè, quasi. Ho lasciato due pagine finali per annotazioni.) Arrivare a finire un moleskine, piuttosto che un comune quaderno, è interessante. Mi invoglia a riassumere e definire un setting per il prossimo moleskine.Avere un setting è importante, ma un setting scaturisce dalla conoscenza globale della nostra scrittura. Non possiamo ragionare troppo a tavolino. Dobbiamo analizzare il nostro "log" naturale, e solo dopo costruire uno schema. A questo punto mi chiedo: qual'è il MIO setting? Difficile a dirsi. Premetto che le mie attività sono molte: scrivo ed eseguo musica, collaboro con enti e associazioni che si occupano di progetti svariati, dall'arte alla società, con tutte le possibili commistioni, e poi scrivo, leggo, sgobbo, faccio da mangiare, organizzo il tempo, ho molte idee, molte cose da fare, molto materiale che si accumula, sia digitale che analogico, e via discorrendo. Un sistema organizzativo è necessario. Ma si tratta di capire quali devono essere i nostri specifici contenuti.
Giunto all'inizio di quello che sarà il mio prossimo moleskine, elenco, per me e per voi, alcune considerazioni. (Mi piace pensare a questa lista come a una canzone alla David Byrne. Una di quelle ballate americane postmoderne.)



















