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Posts tagged with "moleskine"

Il Moleskine dopo il Moleskine

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Oggi sono arrivato all'ultima pagina del mio large ruled moleskine. (Cioè, quasi. Ho lasciato due pagine finali per annotazioni.) Arrivare a finire un moleskine, piuttosto che un comune quaderno, è interessante. Mi invoglia a riassumere e definire un setting per il prossimo moleskine.

Avere un setting è importante, ma un setting scaturisce dalla conoscenza globale della nostra scrittura. Non possiamo ragionare troppo a tavolino. Dobbiamo analizzare il nostro "log" naturale, e solo dopo costruire uno schema. A questo punto mi chiedo: qual'è il MIO setting? Difficile a dirsi. Premetto che le mie attività sono molte: scrivo ed eseguo musica, collaboro con enti e associazioni che si occupano di progetti svariati, dall'arte alla società, con tutte le possibili commistioni, e poi scrivo, leggo, sgobbo, faccio da mangiare, organizzo il tempo, ho molte idee, molte cose da fare, molto materiale che si accumula, sia digitale che analogico, e via discorrendo. Un sistema organizzativo è necessario. Ma si tratta di capire quali devono essere i nostri specifici contenuti.

Giunto all'inizio di quello che sarà il mio prossimo moleskine, elenco, per me e per voi, alcune considerazioni. (Mi piace pensare a questa lista come a una canzone alla David Byrne. Una di quelle ballate americane postmoderne.)
:star: Un moleskine è un'entità riassuntiva. Non puoi (non devi!) scrivere un romanzo in un moleskine. Le sue pagine non sono fatte per il NaNoWriMo! Limitati a scrivere frasi, idee, voci di diario. Se devi approfondire, fallo altrove.
:star: Spiegazione di quanto sopra. Il mio altrove è costituito da semplici quaderni, grandi e piccoli.
:star: Hai bisogno sempre di un journal. Usa un quaderno a righe, e leggiti questo mio articolo. http://my.opera.com/philweblog/blog/metodo-gisa-modestamente-mio-e-gratis

Il Moleskine è Italiano

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Stavo leggendo il blog di Keri Smith quando ho capito. Non si tratta di fare tanti giri di parole. Basta una semplice frase: in Italia nessuno pubblicherebbe un libro del genere, né come traduzione, né tanto meno come opera di autore italiano.

Sto parlando appunto di This Is Not a Book, ultima fatica, sempre dadaista, di questa fantastica autrice che approfondisce ancora una volta l'esplorazione delle cose che sembrano banali ma non lo sono. Ed è esattamente questo genere di contenuti non pubblicabili qui da noi che mi spinge, controcorrente, ad essere il più possibile creativo. Per capire il quadro, per interpretare ciò che non c'è. Ma soprattutto, per delineare dimensioni possibili della creatività.

Dopotutto, il Moleskine l'abbiamo inventato noi!

Moleskine Ritrovati

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A distanza di certo oltre un decennio, in mezzo a cataste di cianfrusaglie stratificate, ritrovo alcuni moleskine che compilai (incredibilmente, da cima a fondo!), con un'incredibile profusione di guizzi e sensazioni della giovinezza.

Ho iniziato a usare i moleskine sostanzialmente da quando furono reinventati. Un grazie a Modo & Modo per questa sua idea, insomma. All'epoca, lo ricordo, i moleskine avevano formati leggermente diversi da quelli attuali. Piace molto riscoprirli. Ho riscoperto anche la voce che avevo allora. Una voce incredibilmente simile, per contenuto e immagini, a quella che ho oggi. (Questione di essenza?) Una cosa è certa: ritrovare significa proporre a sé stessi nuove idee di utilizzo.

Un moleskine è soprattutto un luogo dove annotare idee, svilupparle in schemi e tradurle in azioni. Un moleskine dovrebbe servire solo a questo. Scrivere, sovrascrivere, tradurre.


Aggiornamento
Ho regalato tutti questi miei moleskine ad Angie in occasione del suo ventiseiesimo compleanno. Mi pare le siano piaciuti. Anche il budino le è piaciuto.

Il Mio Metodo Oggi

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Arrivare a un metodo globale è, ovviamente, una questione di gradualità, sperimentazione e miglioramento fondato sull'ampliamento dell'esperienza. Non penso possa esistere un metodo dei metodi. Non esiste nemmeno il migliore metodo del mondo. Esistono consigli e buone prassi, idee, concetti ragionevolissimi da applicare in mille modi, e via discorrendo.

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Il Miglior Sistema Organizzativo del Cosmo

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Leggo oggi di questo Mark Forster (sembra il nome di una birra! :cheers:) che ha ideato un sistema organizzativo semplificato rispetto al Getting Things Done. Si chiama Get Everything Done.

Lo leggo. Interessante, molto interessante. Leggetelo anche voi.

http://www.markforster.net/italian/

Piccolo dettaglio: ci avevo già pensato io, e da un bel pezzo.

http://my.opera.com/philweblog/blog/metodo-gisa-modestamente-mio-e-gratis?cid=6408575#comment6408575

Productivity Moleskine

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Ok. Ho imparato a usare il moleskine in modo perfettamente strutturato (vedi qui). Ma posso trasformare il moleskine in una macchina analogica per trasformare le informazioni in idee e le idee in azioni? Ci ho pensato, ho elaborato, e ho trovato una risposta.

Sì. Basta considerare i commenti come lista di attivazione. La figura di sopra è molto semplice, ma partiamo dall'inizio.

FASE DI SCRITTURA

1. Comprate un moleskine di formato grande. Potete scegliere anche l'ultimissimo modello soft, quello con la copertina morbida. Ma io, specie in questo caso, preferisco la versione classica rigida, che vi permette di scrivere veramente ovunque.

2. Scrivete le vostre annotazioni solo sulle pagine a destra, lasciando libere quelle sulla sinistra e numerando ogni pagina sempre e solo a destra, in basso, nell'angolo evidenziato.

3. A fine scrittura, aggiungete delle etichette nella zona immediatamente a fianco del numero pagina.

FASE DI PRIMA RILETTURA

Una volta terminate un po' di pagine, girate il vostro moleskine nel senso dell'altezza, in modo da trovarvi davanti al retro di copertina, sempre con la rilegatura alla vostra sinistra (in alto avete la scritta moleskine ribaltata). Scrivete una sorta di indice consequenziale, con numero di pagina e riassunto dei contenuti (potete usare i tags, piuttosto che gli eventuali titoletti messi alle vostre annotazioni). Questo indice, sempre aggiornato nel retro del vostro moleskine, vi sarà utilissimo per ritrovare rapidamente l'informazione.

FASE DI SECONDA RILETTURA

La pagina di sinistra serve per aggiungere dei commenti. In questo caso la userete, rileggendo le vostre annotazioni, per annotare tutte quelle azioni che possono tradurre le idee espresse nel corpo del testo in idee attivabili. Chiedetevi: a cosa può servirmi questa cosa che ho scritto?

Annotate sotto forma di lista, con un elemento all'inizio di ogni frase, istruzione, concetto. (Io uso l'asterisco. Ogni volta che c'è un asterisco, c'è una cosa da fare. Questo lo sapete. :cheers: )

Tre Ragioni (Opinabili) per Usare il Moleskine

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In questo vecchio mio post compariva l'affermazione (da parte di Fabio, commentatore) secondo la quale il Moleskine sarebbe un oggetto costoso. Ebbene, di Moleskine ho parlato parecchio e ovunque, tanto da sembrare un rappresentante della Modo & Modo; quindi mi pare giusto spendere qualche parola in più e riportare qualche mio ragionamento recente.

Ci sono almeno tre motivi per non considerare costoso un Moleskine:

:star: sostituisce da solo vari altri supporti, specie se usato come Global Journal;
:star: è eterno;
:star: ha un costo infinitamente più esiguo rispetto ai colleghi digitali palmari.

(Merlin Mann ha inventato una cosa molto molto più cheap che si chiama HipsterPDA, ma, guarda un po', continua ad usare Moleskine in quantità. :whistle: E voi che dite?)

Ancora Fabio + Dibattito Moleskine

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Carissimo,
peregrinando sulla rete ho trovato le tue interessanti indicazioni sul GTD, ma ancora più interessante e per il momento, per me più efficace e razionale il metodo GISA che in unico strumento, racchiude praticamente tutto.
L'unica cosa è il prezzo del moleskine eccessivo!!!!
Ho iniziato da una settmana e per il momento per me funziona.
Sono responsabile Risorse Umane di un ente assistenziale e le tue indicazioni creative, mi sono state molto utili.
Grazie infinite


Come vedete mi scrive ancora Fabio C., per dirmi che il metodo GISA funziona anche per lui. Bene Fabio, felice di questa tua sperimentazione. Approfitto della mail per approfondire un dettaglio che mi sembra rilevante, e sul quale ho riflettuto. Ma il Moleskine è veramente un prodotto costoso?

Si tratta di capire cosa s'intende per costoso. Se consideriamo il Moleskine come un notes, allora è senza alcun dubbio piuttosto costoso. Ma se lo intendiamo come oggetto dotato di precise caratteristiche tali da determinarne l'estrema utilità (non sto dunque parlando di oggetti di firma, ma di funzioni oggettive), e lo confrontiamo con analoghi prodotti dotati delle medesime caratteristiche, allora scopriamo che il Moleskine è il meno costoso di tutti.

(Per risparmiare qualcosa, tuttavia, puoi dare un'occhiata qui.)

Robusto, elegante ma nel contempo un po' geek, retrò e moderno nello stesso tempo, comodissimo, il Moleskine è per me un oggetto insostituibile. E voi che ne pensate? Mandatemi le vostre considerazioni...

Nota -- Mi scrive anche Maura, suggerendomi il suo sistema di organizzazione personale. Grande Maura! Da quanto tempo non ci si vede in quel di Milano. La prossima volta io e Cristina ti pretendiamo, eh! :hat:

Metodo GISA: modestamente mio (e gratis)

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In America impazza il GTD (Getting Things Done), un metodo globale per la produttività personale che trae ispirazione dalle modalità organizzative degli hacker. Ebbene, anch'io mi sono sbizzarrito :happy:, e ho prodotto un sistema ancora più semplice. :yes: Non ci credete? Provatelo! Il metodo non ha bisogno di alcun elaboratore elettronico, ma solo di:
1) un'agenda che abbia anche la possibilità di annotare a margine in opportuni spazi, meglio se a righe (ideale a questo proposito il modello di moleskine che vedete in figura, ma potete anche al limite separare le due cose, agenda da un lato, quaderno dall'altro);
2) una penna a inchiostro scuro, meglio se nero, meglio se a feltro (un piccolo pennarello);
3) un pennarello di media grandezza (non oltre il millimetro) di un colore abbastanza chiaro, meglio se caldo (rosso, arancione, verde limone).

Tutto qui? Sì, tutto qui. Niente cartelle, niente documenti elettronici, niente organizer. Cioè, li potete anche usare, ma si tratta di cose che non costituiranno il motore organizzativo, quanto piuttosto i contenitori delle cose organizzate. Ho chiamato questo metodo GISA, che sta per Global Inbox Stuff Activity. Cioè: inbox globale per l'attivazione delle cose.

Il principio cardine del metodo è questo: tutto ciò che ti viene in mente è in realtà una cosa da fare, anche le cose che non lo sembrano, e come tale andrebbe implementata.

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