Tuesday, 29. May 2007, 20:33:36

Chiunque di voi abbia un account di posta elettronica Gmail può accedere a un'infinità di servizi utili "By Google". Uno di questi si chiama
Google Notebook, ed è una specie di blocco note superintelligente, perfettamente integrabile e comunicante con tutte le altre applicazioni di Google, e specialmente con
Google Docs & Spreadsheets, oltre che (ovviamente) con Gmail.
Ho già indirettamente parlato (per esempio
qui) del sistema organizzativo personale denominato
Getting This Done (GTD), ideato da David Allen. Ebbene: Google Notebook sembra fatto apposta per implementarlo. E vi spiego in due parole perchè.
Innanzitutto il GTD si fonda su un concetto primario: l'informazione deve tradursi in azioni, e per questo deve essere classificata, collocata nei giusti contenitori e spostata continuamente a seconda dei vari gradi di implementazione. La classificazione e lo spostamento devono avvenire al di fuori di noi, per mantenerci creativi
e indurci a focalizzare tutto sull'azione diretta! Dobbiamo spostare per controllare, e classificare per ritrovare le cose spostate. 
Google Notebook funziona esattamente così. Si apre un'interfaccia nel vostro browser (io uso Firefox). Voi scrivete un'annotazione, che compare esattamente come una sorta di
index card elettronica. Questa annotazione è editabile come un testo qualunque, e si possono inserire anche dei link testuali. Una volta scritta, la potete stivare in un notebook creato appositamente, e collocare anche all'interno di sottosezioni del notebook stesso (piuttosto che gettare nel cestino). Lo spostamento è facilissimo, basta usare il mouse, secondo una procedura
drag & drop.
ESEMPIO 1Supponiamo che io scriva qualcosa nel mio INBOX. Una volta scritta, la guardo. Cos'è? Supponiamo che esprima la volontà di scrivere un articolo su... Google Notebook! Allora creerò un notebook dal titolo "Articoli da scrivere", e sposterò materialmente l'annotazione dall'INBOX al nuovo notebook. Non contento, creerò all'interno del nuovo notebook la sottosezione "Articoli per Creative Landscape", e la ricollocherò lì. Controllando periodicamente i miei notebook, ritroverò il mio articolo da scrivere.
Ma l'utilità di Google Notebook è molto più sottile...
ESEMPIO 2Facciamo un'ulteriore supposizione. Voglio scrivere un secondo articolo, ma mi servono informazioni aggiuntive e non so bene per quale ragione io voglia scrivere questo articolo
(e queste intuizioni nebulose sono molto numerose quando uno in genere si pone in un atteggiamento produttivo). L'annotazione la sposto dall'INBOX al nuovo notebook "Progetti nebulosi" (sottosezione "Articoli"). Accumulo nel frattempo informazioni, che stivo nel notebook "Informazioni per progetti nebulosi" (sempre sottosezione "Articoli"). A un certo punto, dopo opportune ricerche, mi rendo conto che ho finalmente le informazioni bastanti per scrivere quel fantomatico articolo. Sposto allora la prima annotazione nel notebook "Articoli da scrivere" (ricordate!)... e comincio effettivamente a scrivere. Da subito! Sfruttando le mie annotazioni! Come faccio? Creando un altro notebook con il titolo dell'articolo che voglio scrivere. In questo nuovo notebook faccio confluire tutte le mie vecchie annotazioni inerenti l'articolo, più quelle nuove. Se voglio aggiungo sottosezioni per strutturare le varie cose scritte, che fungono da paragrafi (ricordo che tutto è editabile come in un normale wordprocessor).
Alla fine ho un notebook che ha funzionato come una sorta di outliner web based. Ho organizzato sequenzialmente le mie informazioni, in modo del tutto naturale; ma la cosa bella è che adesso non occorre che io le vada a riscrivere, piuttosto che copiare e incollare paragrafo per paragrafo!

Una specifica funzione di Google mi permette di trasformare automaticamente un "google notebook" in un testo di Google Docs già formattato, esportabile e pubblicabile in mille modi!!