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Creative Landscape

spaziotempi geek annotati

Posts tagged with "tools"

Unite | Rivoluzione & Presentazione

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Opera Browser è, appunto, un browser, come Explorer, Safari e Firefox. Lo hanno fatto in Norvegia, e non è semplicemente un aggeggio per navigare in rete, ma anche una piattaforma per scrivere annotazioni, scrivere e ricevere mail e feed rss come in un normale client di posta elettronica, e fare altre cose in un ambiente software integrato. Ma non solo. Opera è anche una community che ospita blog, spazi personali di condivisione, servizi di sincronizzazione dei segnalibri stivati nel browser principale, etc...

Da tempo sto pensando di trasformare Opera Browser in una personale piattaforma per lo sviluppo creativo a trecentosessanta gradi. La scelta di chiamare Creative Landscape il mio blog su My.Opera non è un caso. Ma non è direttamente di questo che volevo parlare, bensì di una novità che sembra poter delineare una rivoluzione sul web. Sto parlando di Opera Unite, l'ultimo ritrovato di Opera Labs. Di cosa si tratta? Vediamo di spiegarlo in due parole.

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Natalie Notebook

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Cercando Natalie Goldberg su YouTube trovo questo video. Natalie scrive su grandi notes spiralati, con fogli già pronti per l'inserimento in quaderni ad anelli. Lo farò pure io. Anzi, l'ho già fatto. Sono riuscito a trovarne uno e ho iniziato a scriverci sopra. Molto comodo. Ispirativo. Adesso mi servirebbe solo un bistrò nel New Mexico, con tavoli abbastanza grandi da fungere da scrivania.

Il Miglior Sistema Organizzativo del Cosmo

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Leggo oggi di questo Mark Forster (sembra il nome di una birra! :cheers:) che ha ideato un sistema organizzativo semplificato rispetto al Getting Things Done. Si chiama Get Everything Done.

Lo leggo. Interessante, molto interessante. Leggetelo anche voi.

http://www.markforster.net/italian/

Piccolo dettaglio: ci avevo già pensato io, e da un bel pezzo.

http://my.opera.com/philweblog/blog/metodo-gisa-modestamente-mio-e-gratis?cid=6408575#comment6408575

Writing Hacks

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Scrivo ora su vari moleskine, aggregando dati con questo sistema che ora spiego. Molto adattabile alla versione soft.

Aprendo le pagine trovo due quadranti naturali, pagina di destra e pagina di sinistra. Per comodità scrivo su quella di destra, che accoglie in alto (+ linea vuota, of course!) il titolo della pagina stessa (che io chiamo spazio), il numero progressivo dello spazio (in basso, nell'angolino di destra) e i tags per annotare sistematicamente gli argomenti di cui parlo nello spazio.

La pagina di sinistra la lascio vuota, per commenti scritti in un secondo momento. **Questa cosa è molto molto interessante in tema di produttività.**

Dettaglio secondo me geniale (:yes:): l'indice degli spazi/pagina nel retro del Mol! Semplicissimo: giro il taccuino in modo da avere la linguetta del segnalibro in alto (sempre con la rilegatura a sinistra), e inizio a scrivere i numeri con relativi titoletti. Una rotazione di 180 gradi per avere subito un riferimento diretto e sinottico su tutto ciò che ho scritto!

Grazie a questa trovata sto riciclando una quantità incredibile di moleskine. :up:

Un grazie a questo per le ispirazioni native!
http://freelanceswitch.com/productivity/the-monster-collection-of-moleskine-tips-tricks-and-hacks/

Tre Ragioni (Opinabili) per Usare il Moleskine

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In questo vecchio mio post compariva l'affermazione (da parte di Fabio, commentatore) secondo la quale il Moleskine sarebbe un oggetto costoso. Ebbene, di Moleskine ho parlato parecchio e ovunque, tanto da sembrare un rappresentante della Modo & Modo; quindi mi pare giusto spendere qualche parola in più e riportare qualche mio ragionamento recente.

Ci sono almeno tre motivi per non considerare costoso un Moleskine:

:star: sostituisce da solo vari altri supporti, specie se usato come Global Journal;
:star: è eterno;
:star: ha un costo infinitamente più esiguo rispetto ai colleghi digitali palmari.

(Merlin Mann ha inventato una cosa molto molto più cheap che si chiama HipsterPDA, ma, guarda un po', continua ad usare Moleskine in quantità. :whistle: E voi che dite?)

Supermicroblogging e Jaiku

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Ne avevo parlato già in un articolo su Pensatoio, e oggi mi sono ancora una volta chiesto quale può essere l'utilità del supermicroblogging, confermando l'idea che appunto nell'articolo esprimevo: il supermicroblogging può servire per tenersi in contatto, in una modalità più informale e destrutturata rispetto al più giornalistico strumento del blog.

Principali piattaforme del servizio sono l'originaria Twitter (dove ho un account), Jaiku (forse quella che mi piace di più; e anche qui ho un account), e per finire Pownce (dove il mio account è frutto di un invito da parte della californiana Terie).

A parte intendimenti programmatici, fino ad oggi ho usato sporadicamente Twitter, e, a parte anche la recente entrata in Pownce, mi concentravo sul possibile utilizzo di jaiku, che a tutt'ora rappresenta il servizio per me più raffinato e accattivante in questo senso. Ebbene: visto che difficilmente, nei miei blog, racconto spostamenti sul territorio e banali routines, utilizzerò Jaiku esattamente per questo: per dirvi quello che sto facendo e pensando in questo momento.

Ci saranno tante cavolate, certo, una marea; ma anche qualche illuminazione zen. :smile:

http://filippoalbertin.jaiku.com (da notare che in Jaiku ho anche inserito i feed rss relativi al mio blog in VOX Phil Place e alle mie foto su Flickr)

Chi di voi li usa già? Chi di voi vuole essere invitato?

Ancora Fabio + Dibattito Moleskine

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Carissimo,
peregrinando sulla rete ho trovato le tue interessanti indicazioni sul GTD, ma ancora più interessante e per il momento, per me più efficace e razionale il metodo GISA che in unico strumento, racchiude praticamente tutto.
L'unica cosa è il prezzo del moleskine eccessivo!!!!
Ho iniziato da una settmana e per il momento per me funziona.
Sono responsabile Risorse Umane di un ente assistenziale e le tue indicazioni creative, mi sono state molto utili.
Grazie infinite


Come vedete mi scrive ancora Fabio C., per dirmi che il metodo GISA funziona anche per lui. Bene Fabio, felice di questa tua sperimentazione. Approfitto della mail per approfondire un dettaglio che mi sembra rilevante, e sul quale ho riflettuto. Ma il Moleskine è veramente un prodotto costoso?

Si tratta di capire cosa s'intende per costoso. Se consideriamo il Moleskine come un notes, allora è senza alcun dubbio piuttosto costoso. Ma se lo intendiamo come oggetto dotato di precise caratteristiche tali da determinarne l'estrema utilità (non sto dunque parlando di oggetti di firma, ma di funzioni oggettive), e lo confrontiamo con analoghi prodotti dotati delle medesime caratteristiche, allora scopriamo che il Moleskine è il meno costoso di tutti.

(Per risparmiare qualcosa, tuttavia, puoi dare un'occhiata qui.)

Robusto, elegante ma nel contempo un po' geek, retrò e moderno nello stesso tempo, comodissimo, il Moleskine è per me un oggetto insostituibile. E voi che ne pensate? Mandatemi le vostre considerazioni...

Nota -- Mi scrive anche Maura, suggerendomi il suo sistema di organizzazione personale. Grande Maura! Da quanto tempo non ci si vede in quel di Milano. La prossima volta io e Cristina ti pretendiamo, eh! :hat:

Ripreso a usare HighRise

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Con mia estrema soddisfazione riprendo a usare HighRise, applicazione by 37signals dedicata alla gestione dei contatti. Non voglio usare solo questa. Faccio sempre una copia nella bella rubrica di Windows Vista, certo. Ma uno stivaggio web sincronizzato è quello che ci vuole, specie con tutte le funzioni aggiuntive della piattaforma (potete aggiungere tag, tenere traccia di annotazioni legate a un singolo contatto, raggruppare i contatti il contesti, e via discorrendo...)

(Buono specie adesso che il lavoro in teatrOrtaet sta aumentando. :idea:)
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