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Candid Camera: l'elefante rosa.


Ricetta Liebig: Risotto ai Mille Gusti

Ricetta Liebig: Involtini di Pollo

Cantare e suonare a Cappella

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Impressionate cantare e creare gli strumenti con solo l'uso del corpo , sarà vero ? Di sicuro è fantastico.


Come riavere i soldi da Fileserve per abbonamenti bloccati e non funzionanti.

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Per tutti coloro che sono stati truffati da Fileserve ecco come procedere:

1) Andate sul vostro conto Paypal e cliccate su Centro risoluzioni
2) Cliccate su Contesta una transazione (pulsante giallo)
3) Mette una spunta (apparirà un pallino blu) su Contestazione per l'oggetto
4) Immettere l'ID transazione, cioè del pagamento a Fileserve, la trovate mel vostro elenco transazioni che potete aprire cliccando su trova l'ID transazione (pulsante grigio)
4) Dopo di che specificate sul form della contestazione che si tratta di altro oggetto immateriale
5) una volta aperta la contestazione dovete aspettare 5 giorni e poi la potete trasformare in reclamo, visto che Fileserve non risponde alla comunicazione che Paypal invia a voi e a loro
6) Una volta trasformata la contestazione in reclamo Fileserve ha altri 10 giorni per rispondere ma non lo fa
7) Dopodichè Paypal chiude il reclamo a vostro favore e vi restituisce i vostri soldi.

ImTranslator - Traduce parlando nella tua lingua

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ImTranslator è un utilissimo servizio web gratuito che oltre a tradurre un testo scritto da oltre 50 lingue, pronuncia il risultato in 10 lingue tra cui l'italiano.

L' applicazione è davvero completa risconoscendo automaticamente la lingua di partenza che è convertita e pronunciata nell'idioma di destinazione con la possibilità di incorporare il link del parlato in email, chat room, instant messenger o sito web.

ImTranslator è anche una pratica estensione di Firefox che permette di tradurre qualsiasi pagina web utilizzando semplicemente il mouse; infatti, una volta installata, non si deve fare altro che evidenziare il testo da tradurre, cliccare con il tasto destro del mouse sul testo evidenziato, scegliere ImTranslator ed il gioco è fatto!
http://imtranslator.net/translate-and-speak/#window

La Cucina Romana Ricette Prodotti Tipici


Le più belle ricette della cucina Romana.
Download

Bloccare lo schermo del PC con password

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Per bloccare l’accesso al computer quando ci si deve allontanare dalla postazione,agendo in questo modo si metterà al sicuro il contenuto del PC da parte di curiosi che potrebbero avere la tentazione di ficcanasare in nostra assenza.
Possiamo usare il piccolo programma gratis ScreenBlur tramite il quale è infatti possibile bloccare lo schermo del PC con password impedendo l’accesso a chi non è autorizzato. Il blocco si può attuare manualmente o in modo automatico. Vediamo come funziona.

Facile da usare, ScreenBlur non richiede neanche installazione e una volta avviato, soltanto la prima volta, richiedere il settaggio della password di blocco/sblocco
http://indeepsoft.blogspot.com/2011/08/screenblur-desktop-locker.html

Rinominare piu’ file alla volta con Windows 7

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Windows ci semplifica la vita nel rinonimare, per esempio, le foto trasferite sul nostro PC che hanno dei nomi impostati dalla fotocamera tipo successioni di lettere, numeri come ad esempio: AA112233 . Se vogliamo rinonimare piu’ foto appartenenti ad un gruppo come “inverno 2007/2008″ si può fare in modo semplice e veloce. Dalla nostra cartella, selezioniamo tutte le immagini che vogliamo visualizzare e premiamo F2, dopodichè rinonimiamo le nostre foto come vogliamo

Il significato delle sigle Audio e Video nei titoli dei films

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In questa guida mostro come interpretare correttamente le sigle audio e video presenti nei titoli dei films.
Sigle Video:

• CAM: il film è stato ripreso dal cinema con telecamera nascosta, qualità bassa (anzi bassissima). I film italiani solitamente sono di questa qualità.

• TS (TeleSync): questo metodo di ripresa (chiamato anche telesync) è leggermente migliore rispetto al CAM. La telecamera usata per effettuare la ripresa è fissa su un tre piedi. Qualità sufficiente.

• TC (TeleCine): qualità buona rispetto al TS e CAM. Il metodo (chiamato anche telecine) di ripresa del film è un po’ complesso:negli studi di riversaggi è presente una macchina capace di riversare le Super-8. Quando le bobine del cinema vengono distribuite, la macchina le riversa.

• R5 (Region 5): tag conosciuto come (regione russa): i film usciti nelle sale vengono da tempo commercializzati in Russia e anche in altri paesi asiatici. Nelle release italiane su P2P,il il tag LINE.ITALIAN indica che l’audio proviene da una fonte italiana. La qualità video di un R5 è pari a quella di un dvd,e può contenere anche sottotitoli.

• FS (FullSCreen): video a “schermo pieno”

• WS (WideScreen): video a “metà schermo

• DVD RIP: per questa tag, la qualità del film è quella di un DVD.

• SCREENER/VHS SCR: la fonte video proviene da una videocassetta (VHS) realizzata per soli critici. La qualità è discreta, paragonabile ad un VideoCD solo che, come il DVDSCR, compaiono alcuni sottotitoli di copyright e alcune scene sono in Bianco e Nero.

• DVD SCR: si tratta di un DVD realizzato dalle case cinematografiche per critici e censori. La qualità è buona anche se qualche scena è in b/n oppure vi sono sottotitoli indicanti i copyright.

• HDTV RIP: film registrato da tv in alta definizione,qualità eccellente.

• PD TV/SAT RIP: il film è stato registrato da Tv satellitare, la qualità è ottima.

• TV RIP: ripping simile al SAT RIP, solo che la qualità può variare a seconda di alcuni fattori.

• VHS RIP: film rippato da videocassetta (VHS). Qualità variabile a seconda del codec usato nel ripping.

• WP: workprint, è la copia di un film in versione non definitiva, in fase di montaggio e con scene che magari verranno tagliate nella versione definitiva

• DVDMux: Questa sigla si trova in alternativa alla dicitura DVDRip ad indicare che il video proviene da un DVD, l'audio da un'altra sorgente. Viene usata esclusivamente per le Serie TV e corrisponde all'etichetta "LD.DVDRip" usata nel rip dei film.

• HD o HDRip: Questa qualità è soprattutto trovata nelle serie TV americane o comunque straniere, prese dai canali ad alta definizione, codificata con il codec h264. Hanno un elevata qualità video. Sono indicati anche i pixel, ad esempio 720p-1080p

• BDRip / BDMux: Si tratta di un DivX realizzato comprimendo un Disco BluRay originale tramite l'utilizzo di adeguati software e codec. Hanno un elevata qualità video e sono simili ai HD. Molto spesso sono caratterizzati anche dal fatto che sono contenuti in file Matroska (mkv) ma a volte si trovano anche in formato AVI.

• BRRip / BRMux: Si tratta di un DivX realizzato comprimendo una release solitamente 1080p o 720p e in formato mkv, presa dal Blue Ray originale, tramite l'utilizzo di adeguati software e codec. Hanno un elevata qualità video e sono simili ai HD.

• WEB-DL / WEB-DLMux: Si tratta di un 720p o 1080p reperito da I-tunes americano. La qualità è paragonabile a quella di un BlueRayRip dato che non presenta loghi di canali TV o watermark. La sua diffusione è aumentata negli ultimi tempi e permette una alta qualità senza loghi subito dopo la trasmissione TV.

• WEB-DLRip / WEB-DLMux: Si tratta di un rip dal WEB-DL che permette anche qui un alta qualità, stavolta in XviD/DivX, senza loghi televisivi.

• WMV: Questi video sono di qualità medio/bassa rippati di solito mediante l'utilizzo di software Microsoft, proprietaria del formato, come Windows Movie Maker.

• RM: Questi video sono video di bassa qualità, di solito, eseguibili tramite l'utilizzo di Real Player. Occupano poco spazio e hanno una qualità comunque apprezzabile. Sono utilizzati di solito per gli anime o i cartoni.

• 3gp: Questi video sono compatibili con i cellulari e gli ipod. Sono di ridottissime dimensioni e una qualità apposta per cellulari e ipod.

• DVD-1 o mini DVD: 1,4 GB Lato unico e singolo strato, con diametro minore di 120 mm

• DVD-3: 2,8 GB Double layer Lato unico e doppio strato, con diametro minore di 120 mm

• DVD-5: 4,7 GB Lato unico e singolo strato - Il classico DVD

• DVD-9: 8,5 GB Lato unico e doppio strato

• DVD-10: 9,4 GB Due lati e singolo strato

• DVD-18: 17 GB Due lati e doppio strato

• PAL: Codifica utilizzata in Europa (TV, Lettori DVD, Video registratori, leggono solo il formato Pal. I più moderini sono in grado di leggere anche la codifica NTSC)

• NTSC: Codifica utilizzata in Usa e Oriente



Sigle Audio:

• MD: l’audio è stato preso tramite microfono (metodo chiamato mic dubbed). La qualità è sufficiente ma può variare a seconda di alcuni fattori.



• LD: metodo denominato line dubbed.L’audio è stato preso tramite jack collegato alla macchina da presa.Qualità molto buona.

• DTS: audio ricavato dai dischi DTS2 cinema.

• DD (Digital Dubbed): audio ricavato dai dischi DTS cinema. Con l’avvento dei dischi dts2 di nuova generazione produrre questa tipologia di audio non è più possibile.

• AC3: audio in Dolby Digital 5.1. Preso da DVD in commercio.

• AC3 merged: Audio ac3 estero con fonte canale vocale da LD o MD

• Mp3 merged: Audio italiano con doppio canale da LD o MD

Sigle Ripping:

• UNRATED: il film rippato è privo di censure e tagli di scene..

• LIMITED: il film è rippato in dvd, molto tempo prima della sua data di uscita nei negozi.

• READNFO: alcune note di ripping di un film vengono inserite in un file .NFO che si può editare con un normalissimo txt (pagina del notepad di windows)

• STV: ”solo tv” il film rippato non è mai stato trasmesso al cinema, quindi è specifico per l’Home Video.

• REPACK: tag che viene inserita quando il film è stato ripubblicato, percè corretto da eventuali imperfezioni.

• INTERNAL: tag che indica la presenza di imperfezione audio nel film rippato.

• PROPER: una crew quando non garantisce un ripping corretto di un film inserisce questa tag. Quindi il film potrebbe contenere varie imperfezioni come: mancanza di audio in qualche scena, desincronizzazione, ecc. Tag simile all’Internal.


• SUBBED: il film è sottotitolato in lingua specifica. (esempio Nomefilm.SUBBED.iTALIAN)

• REMASTERED: il film è stato digitalmente rimasterizzato. Tag presente in film classici come Via col Vento,ecc.

• MUX: Una segnalazione contenente materiale audio/video di una Stagione di una Serie Tv, i cui episodi presentano flussi audio e video non provenienti dalla stessa fonte, ma da sorgenti differenti e tra le cui tracce audio è obbligatoriamente presente il doppiaggio in lingua Italiana, rendendo quindi ogni file (episodio) comprensibile, indipendentemente, da tutti.Al fine di ottenere quanto sopra descritto, è molto probabile che gli episodi siano stati MUXATI (uniti) ossia composti da più file (solitamente uno per la traccia video, e uno per quella audio). Sono ammessi eventuali file aggiuntivi (sottotitoli, extra, …).


• DirFix: Indica una correzione nella directory.

• NFOFix: Indica una correzione nel file NFO

• Samplefix: Indica una correzionene nel sample mancante o danneggiato

• Readnfo: Indica delle note nel NFO

Potenziare la funzione Blocca il computer di Windows

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Si tratta di un software completamente gratuito, di natura portatile ed utilizzabile su tutti i sistemi operativi Windows (sia a 32-bit sia a 64-bit) che, nel giro di qualche click, permetterà di personalizzare e di potenziare la funzione Blocca il computer disponibile di default consentendo di bloccare manualmente il sistema servendosi di un’apposita hotkey, di spegnere automaticamente il PC dopo un determinato numero di tentativi di immissione di password errate, di modificare lo sfondo utilizzato, di bloccare l’utilizzo dell’unità CD-ROM e di disabilitare il task manager mentre il computer è bloccato.

Il software risulta facilmente utilizzabile mediante la pratica interfaccia utente offerta e, a seconda delle diverse esigenze, sarà possibile abilitare o disabilitare le varie funzionalità disponibili.

Smart PC Locker Pro potrà inoltre essere impiegato disabilitando la visualizzazione dell’icona annessa alla system tray rivelandosi, proprio per tale ragione, ancor più efficiente qualora ci si ritrovi ad operare in un ambiente in cui risultano presenti più persone.

http://downloads.novirusthanks.org/files/smart_pc_locker_pro_setup.exe

Impostare una password per limitare l’accesso in un pc.


Chi utilizza un pc, sa bene quanto sia importante cercare di tenere sotto chiave i propri dati personali, perchè chi accede al nostro Pc senza autorizzazione sicuramente non ha buone intenzioni, e commette un reato al solo scopo di recare danni a noi stessi, rubando password e dati personali considerati sensibili.

Per evitare tutto ciò, è bene impostare delle Password sicure per cercare di limitare l’accesso a malintenzionati, e se si utilizza un pc in ufficio è bene o disconnettere l’account ogni volta che ci spostiamo dalla nostra postazione di lavoro, oppure possiamo usare un programmino molto più comodo che oltre a bloccare l’account ci mostra anche se qualcuno ha cercato di accedere ai nostri dati in nostra assenza.

Il programma in questione, si chiama Sumra Soft Lock PC Now, e permette di impostare una password per limitare l’accesso al nostro pc, e ci avvisa di eventuali tentativi d’accesso da parte di malintenzionati senza la nostra autorizzazione.

Come si utilizza Sumra Soft Lock PC Now

Utilizzare il programma è molto facile, per prima cosa dobbiamo scaricarlo tramite il link posto a fondo pagina , ed installarlo nel pc.

Una volta installato, visualizzeremo l’icona nel Desktop, basta cliccarci sopra per visualizzare una piccola interfaccia grafica molto semplice


Per impostare una password basta inserirla sotto la scritta NEW PASSWORD e confermarla ridigitandola sotto la scritta NEW PASSWORD AGAIN e clicchiamo OK.

A questo punto la password è stata inserita e per impostarla ogni qualvolta ci spostiamo dalla postazione di lavoro, basta andare nella barra degli strumenti in basso a destra e cliccare l’icona del programma con il tasto destro del Mouse, subito vedremo visualizzata la scritta LOCK COMPUTER, la clicchiamo e per accedere al sistema bisogna scrivere la password precedentemente inserita.


Per Monitorare eventuali tentativi di accesso da persone non autorizzate, basta andare con il tasto destro del Mouse sull’ icona, cliccare la voce OPTIONS e spuntare la voce Keep log of incorrect attemps.

Impostata questa opzione, d’ora in poi quando il pc viene bloccato dal programma in nostra assenza se qualche malintenzionato prova ad accedere sbagliando password, ci verrà segnalato al nostro ritorno con l’avvio di sistema inserendo la password corretta.

http://www.filecluster.com/Security/Access-Control/Download-Sumra-Soft-Lock-PC-Now.html

I soldi Italiani finiscono in Svizzera


Non si arresta la fuga di capitali verso la vicina Confederazione. I risparmiatori spaventati dalla crisi e dall’attacco del fisco ai propri risparmi trasferiscono regolarmente i depositi

Il timore della tassa patrimoniale ma non solo alla base della fuga di denaro in Svizzera – Italia-Svizzera, solo andata. Un fiume di denaro in piena sta uscendo dai confini italiani per finire nelle banche del vicino paradiso fiscale. I banchieri italiani sono preoccupatissimi perché le casse degli istituti, già in profonda crisi di liquidità rischiano di restare quasi a secco. E la crisi europea c’entra fino a un certo punto. Il resto lo fanno i politici gettando benzina sul fuoco in un momento non certo propizio per raffreddare gli animi della gente preoccupata per i propri risparmi. Così la paura della tassa patrimoniale, la crisi dell’euro amplificata dai media, il fisco cannibale che tutto divora senza pietà, e l’Agenzia delle Entrate che adesso passa ai raggi X i conti in banca per scovare possibili evasori, non fanno altro che alimentare i timori della gente e conseguente la fuga di capitali verso la vicina Svizzera, ma anche (in misura minore) verso il Principato di Monaco e San Marino. Numeri alla mano – stima un noto banchiere milanese – si tratta di cifre, regolarmente trasferite, che si avvicinano ai 100 miliardi di euro solo per il 2011. Ma la cosa più sorprendete – prosegue il banchiere abbastanza preoccupato – è che i clienti stanno trasferendo i loro patrimoni mobiliari nella vicina Confederazione elvetica alla luce del sole, attraverso i regolari canali bancari (bonifici, trasferimenti titoli), quindi non con l’intenzione di eludere il fisco o di nascondere i soldi, ma semplicemente per proteggere i loro risparmi da quella che potrebbe diventare presto un’emergenza liquidità o da un prelievo forzoso sui conti correnti come fece il governo Amato nel 1992. Si tratta quindi di operazioni regolari e lecite, poiché ogni risparmiatore può depositare i propri risparmi in qualsiasi banca del mondo nel rispetto delle leggi antiriciclaggio e sui trasferimenti valutari.



Anche capitali in nero e lingotti d’oro attraversano il confine ogni giorno

Ma il fenomeno si sta intensificando anche ai valichi di frontiera dove la Guardia di Finanza ha già sequestrato dall’inizio dell’anno più di 5 milioni di euro di valuta non dichiarata in entrata verso la Svizzera (fonte: Agenzia delle Dogane). Si tratta per lo più di contanti e di denaro sporco nelle mani più che altro di extracomunitari – fa notare un funzionario dell’Agenzia delle Dogane di Chiasso – che non ha nulla a che vedere con il fenomeno della fuga di capitali verso la Svizzera tramite i normali canali bancari, giacché la legge non consente l’esportazione di valuta per più di 10 mila euro, cifra che dovrebbe comunque essere giustificata in dogana in rispetto delle leggi antiriciclaggio. Tuttavia queste cifre sono indicative di quanto l’esportazione di capitali abbia assunto ultimamente connotazioni preoccupanti, dato che solo l’anno scorso la cifra sequestrata ai valichi di frontiera non aveva superato i 2,5 milioni di euro. Un recente servizio televisivo de La7, volto a evidenziare fino a che punto la paura ha preso il sopravvento sui risparmiatori, ha messo in luce anche un ingente traffico di lingotti d’oro che attraversa più o meno regolarmente il confine per andare a finire nelle cassette di sicurezza delle banche di Lugano. In pratica i risparmiatori trasformano i capitali in piccoli lingotti di oro massiccio accollandosi grosse spese, commissioni e rischi di svalutazione della quotazione, e li trasportano nei forzieri delle banche svizzere, pur di mettersi al riparo dalla crisi e dal fisco (non si sa ancora bene cosa sia peggio).



Aprire un conto in Svizzera è più semplice che in Italia

La stampa non ne parla e i media trascurano il fenomeno, ma se il franco svizzero si è rafforzato in misura tale contro euro al punto che la Banca Centrale di Berna ha dovuto intervenire per ben due volte nel giro di tre mesi sul cambio per frenare la corsa della valuta elvetica, il merito è anche e soprattutto dell’Italia. Molti risparmiatori e investitori, oggi più preparati che in passato grazie anche alle informazioni che si possono reperire su internet, hanno deciso di diversificare i loro depositi. Mentre prima una famiglia media aveva due o tre conti correnti attivi in Italia, ora sta cominciando a considerare l’opportunità di averne uno anche in Svizzera. L’apertura e la gestione di un conto a Lugano (in euro, in franchi o altre valute), del resto, è molto più semplice che in Italia, contrariamente a quanto si possa immaginare. Niente burocrazia e procedure snelle nel massimo rispetto della privacy e della segretezza bancaria. Alcune banche, come Postfinance, permettono l’apertura del conto anche via posta, basta solo la copia di un documento d’identità e un bonifico bancario per l’identificazione. I costi di gestione non sono diversi che in Italia e le movimentazioni si possono comodamente controllare anche da casa via internet. Il vantaggio sta però nel fatto che non ci sono imposte di bollo né sugli estratti conto, né sui depositi, così come non si pagano tasse sul capital gain o sulle cosi dette rendite finanziarie. Ovviamente toccherà poi al singolo correntista dichiarare eventuali interessi percepiti e plusvalenze soggetti a tassazione in Italia, tramite dichiarazione dei redditi (quadro RW del modello Unico) a meno che non si avvalga dell’opzione in regime amministrato che prevede una ritenuta del 35% (euro ritenuta). L’unica spesa, se si opta per un conto privato non cifrato, è costituita dai diritti di deposito che vanno dallo 0,1% del patriomnio allo 0,3% a seconda della banca. Una percentuale che nella maggior parte dei casi è contrattabile se si decide di investire una parte dei risparmi in obbligazioni di cassa o si deventa soci della banca. Ma il motivo per cui molti italiani vanno oltreconfine è essenzialmente dovuto alla paura di una improvvisa tassa patrimoniale sui depositi bancari o di una crisi di liquidità del sistema creditizio che limiti la disponibilità del proprio contante. In questo senso – osserva un attento fiscalista – è da intendersi anche la recente misura di abbassamento della soglia di utilizzo del contante a 1.000 euro che, ufficialmente e da una parte vuole combattere il fenomeno dell’evasione fiscale, ma dall’altra intende frenare la corsa ai prelievi di capitali allo sportello. Giusto per fare un paragone, le banche svizzere, normalmente, consentono di prelevare fino a 50,000 franchi senza preavviso e l’evasione fiscale è fra i livelli più bassi in Europa.



In arrivo un accordo per tassare i fondi neri in Svizzera

Il fenomeno sembra ormai sfuggito di mano alle banche e al governo che è più che mai intenzionato a raggiungere al più presto un accordo bilaterale con la confederazione elvetica per la tassazione dei capitali detenuti in Svizzera da soggetti fiscalmente residenti in Italia e non dichiarati al fisco. La firma di un accordo simile, sulla falsariga di quanto già fatto da Germania e Gran Bretagna, potrebbe essere vicino soprattutto dopo l’uscita di scena del ministro dell’economia Tremonti, da sempre inviso agli svizzeri. Gli esperti stimano che l’applicazione di un’imposta liberatoria del 20-25% dei capitali non dichiarati al fisco italiano possa contribuire all’erario con un gettito immediato di 2-3 miliardi di euro ai quali si dovranno poi aggiungere le tasse per gli interessi percepiti e non dichiarati in Italia per gli anni di riferimento. Insomma un accordo che andrebbe a colpire in realtà gli evasori, ma non coloro che hanno deciso di aprire regolarmente un conto in Svizzera dichiarandolo apertamente al fisco italiano. Del resto, anche la direzione imboccata dalla Svizzera in questo senso, dopo i recenti scontri diplomatici avvenuto con gli Stati Uniti relativamente alla creazione di fondi di cittadini americani neri presso il Credit Suisse è abbastanza chiara: limitare l’apertura di depositi non dichiarati al fisco del paese di residenza del depositante.
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75 Super Ricette per Natale


Oramai manca solo un giorno a Natale ecco per voi 75 ricette per preparare il vostro pranzo.
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