Luciano di Samosata
Tuesday, 22. January 2008, 19:57:34
Un'altra voce contrastante è sicuramente quella di Cicerone che, nel suo De Divinatione, un'operetta in 2 libri facente parte delle opere filosofiche che completa il De natura deorum, opera maggiore in 3 libri, parla della divinazione come un' arte impossibile e persino inutile. Secondo l'oratore latino non sarebbe né possibile prevedere il futuro, sostenendo quindi la fallacità delle arti divinatorie, nè, anche ammesso fosse possibile, di una qualche utilità. La divinazione è sempre stata scartata dagli scettici come mera superstizione: nel II secolo d.C., Luciano di Samosata dedicò un arguto saggio alla carriera di un ciarlatano, Alessandro il falso profeta, addestrato da "uno di quelli che pubblicizzano incantesimi, miracoli, amuleti per gli affari di cuore, catastrofi per i vostri nemici, scoperte di tesori sepolti..." [1], anche se molti romani credevano nei sogni e negli incantesimi. I sostenitori dicono che esistono abbondanti prove aneddotiche dell'efficacia della divinazione, ma finora non è stata trovata alcuna prova sperimentale in condizioni di controllo scientificoLuciano di Samosata







