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Something different...

Drupal: Icone nel pannello di Amministrazione *updated*

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This page is no longer update, visit http://thepanz.netsons.org/blog/2007/08/24/drupal-iconizer-module/ for Iconizer module updates

** updates ( 12 June 2007 )**
Aggiunte altre icone per la sezione Admin: salgono a quota 45!

** updates ( 07 June 2007 )**
Seguendo un consiglio ho creato un modulo apposito per l'inserimento delle icone, sia nel pannello di amministrazione che nei link a files e protocolli noti (mailto:, skype: etc..).
Potete reperire il modulo in allegato, è in versione Alpha: funziona ma mancano ancora alcune features (gestione dei temi in primis!)

*** ***

In Drupal 5.x il pannello di amministrazione è stato notevolmente migliorato, ma dal punti di vista grafico non è stato introdotto nessun cambiamento. Sarà una scelta implementativa, o un problema sulle varie e possibili alternative, ma di fatto nessun menu presenta un'icona.

Inizialmente l'unica soluzione era di aggiungerle modificando il codice di Drupal, in modo da crearne un riferimento durante la generazione del pannello di Amministrazione: questo avrebbe significato un grosso lavoro e l'impossibilità di rendere le modifiche compatibili con i successivi rilasci del CMS.
Dopo aver letto un interessane articolo per aggiungere un'icona a seconda del tipo di link tramite CSS2, ed aver fatto qualche esperimento ho applicato quella tecnica al pannello di amministrazione di Drupal.

Il risultato è il seguente:

Per aggiungere queste icone al vostro tema è sufficiente (1) scaricare il file in allegato,(2) estrarlo nella cartella del vostro tema. Verrà creata una sotto cartella chiamata admin-icons e un file CSS chiamato style_admin_icons.css.
Quest'ultimo andrà aggiunto a quelli caricati dal vostro tema. Per farlo bisogna (3) inserire questa riga nel file page.tpl.php prima della chiusura del tag </head>:
<style type="text/css" media="all">@import "<?php print base_path().path_to_theme()?>/style_admin_icons.css";</style>


L'elenco delle icone presenti è quello riportato di seguito: Questo elenco è visualizzabile aprendo il file chiamato style_admin_icons.html presente nell'archivio. Non tutte le icone vengono visualizzate di default in Drupal: alcune corrispondono a specifici moduli.

Se alcune voci di menu non hanno una corrispondente icona o volete proporre dei miglioramenti a quelle che ho inserito scrivetemi 2 righe! Commenti e suggerimenti sono graditi! :smile:

Buon divertimento!

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Note:
Le icone utilizzate sono le Crystal Clear disegnate da Everaldo.

La tecnica descritta utilizza le caratteristiche dei CSS2 (del 1998), quindi preoccupatevi che il vostro Browser li supporti!! InternetExplorer, per esempio, li riconosce (in modo completo) solo dalla versione 7 (chiedetevi come mai sono così indietro rispetto si suoi "rivali" Opera o Firefox n.d.P.).

Le icone sono in formato PNG e utilizzano le trasparenze, se il vostro Browser le visualizza con un colore di sfondo.. beh, che vi devo dire: cercatevi un browser "serio". :cool:

Drupal Theme: Azulmedia

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Quasi concluso il porting del template Azulmedia in Drupal.

Il template non è identico a quello presentato sul sito dell'autore (ha modificato alcune parti proprio mentre iniziavo il porting!), tempo permettendo includerò anche l'ultimissima revisione come un "mod" del porting che ho quasi concluso.

Le funzionalità con i moduli di base sembrano corrette (system, taxonomy, user, log). Dopo gli ultimi controlli provvederò a pubblicare il template (qui o su Drupal.org).

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KDE and Beryl... (edited)

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Dopo aver visto solo su qualche video le ultime novità in argomento Desktop Manager, ho deciso di provare Beryl sul mio portatile.

Beryl è un Desktop Manager, che utilizza l'accelerazione grafica OpenGL per il disegno delle fineste e delle loro animazioni, per la gioia di quanti hanno installato una scheda grafica super accessoriata :wink:

...che dire, il risultato è sorprendente! :eyes: :up:

Un piccolo assaggio del risultato ottenuto è quì a fianco: plugin Cube di Beryl in azione.. oltre all'effetto scenico, IMHO, il "feeling" è notevolmente migliore rispetto agli altri gestori di finestre che fin'ora ho visto.

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Gentoo is on my laptop

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Dopo mesi di attesa e preparativi, finalmente Gentoo ha preso vita anche su Presar (un Compaq Presario 2100, aka Presario 2111EU)

Di seguito i passi per l'installazione, i problemi trovati e le soluzioni (?) trovate!

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Drupal in action: ARS Rovagnate

Dopo un lungo periodo in cui leggevo tra i miei To-Do il messaggio "Sistemare sito ARS con Drupal", mi sono deciso finalmente a mettermi al lavoro... almeno per togliere quella voce dall'elenco delle cose da fare! :wink:

Il rislutato lo potete vedere andando sul sito dell'ARS Rovagnate.

Devo ancora sistemare un po' di cose, tra cui:
  • Thanks a Miky: il creatore del logo..
  • mettere i riconoscimenti per il layout da cui ho preso spunto (Contented7) e che ho profondamente modificato;
  • ringraziare l'autore delle Silk-Icons che ho utilizzato, prese da www.famfamfam.com;
  • Sistemare i CSS
  • correggere qualche bug dell'xHTML non molto standard :smile:
  • Ringraziare qunati ai quali ho rotto le scatole durante la crezione del sito P:
Alcuni del moduli di Drupal utilizzati nel sito li ho leggermente modificati per adattarli alle mie esigenze (in particolare lightbox2 e simplenews). Alcuni sono semplici hack, altre modifiche vere e proprie che invierò come patch su Drupal.

Consigli, insulti e suggerimenti sono ben accetti :cool:
Buone vacanze!

Drivers per ATI IGP M320?

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Dovendo utilizzare il mio caro portatile (un HP presario 2100) per qualcosa di più sofisticato che scrivere linee di codice, ho deciso di aggiornare i drivers della scheda video: una ATI IGP M320. Ok, non è famosa.. ma cosa devo farci? :smile:

Andando sul sito della ATI alla ricerda della mia scheda ho scoperto che hanno i signori ATI hanno avuto l'idea di unificare i drivers delle loro schede video, tanto per non confondere gli utenti. Hanno infatti suddiviso i drivers in "Catalyst" e "Catalyst Mobility", questi ultimi apposta per notebook e portatili. Bene? No!
La mia scheda non appare tra quelle supportate, se ne sono dimenticati? In ogni caso il simpatico tool mi conferma che tali drivers non supportano la mia scheda informandomi che "Sfortunatamente l'aggiornamento di questo software non può essere installato nel suo sistema. La preghiamo di mettersi in contatto con il produttore del suo Notebook per ricevere i drivers aggiornati."
Peccato che il produttore del mio portatile dia dei drivers datati 11 Maggio 2004. Beh, che dire? Moooolto aggiornati :smile:

Dopo una rapida ricerca sono approdato nel sito www.driverheaven.net che pemettere di risolvere il problema dei drivers ATI per le schede video presenti nei notebook (ebbene si, a qunato pare non è solo la mia a non avere drivers aggiornati). Viene messo a disposizione un programmama, chiamato DH Mod tool V3, che permette di far riconoscere all'installer dei drivers ATI anche le schede "non supportate".

Il procedimento è molto semplice:
  1. scaricare i drivers Catalyst e seguire la procedura di installazione (che non andrà a buon fine)
  2. Eseguire HD Mod Tool, una volta indicati dove si trovano i files appena estratti, si incaricherà di modificarli e mandare nuovamente in esecuzione l'installazione, questa votla con successo.
Questo è tutto...

Il motivo per cui ATI non fornisca i drivers aggiornati per tali schede (benchè alla fine siano sempre gli stessi delle altre schede) è ancora un mistero... questione di Businnes? :cool:

Bye!

Frontiere dell'Interazione 06

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Il convegno in oggetto svoltosi, esattamente una settimana fa, presso l'Università Bicocca di Milano mi ha lasciato una sensazione strana, una domanda a cui non riuscivo a rispondermi. Per una descrizione della giornata e degli incontri tenuti vi rimando a questo blog.

Lo speaker che mi ha più colpito per la sua presentazione è stato un certo Andrea Benassi, con la sua spettacolare parlata da fiorentino :smile: . Il suo talk era incentrato sulla natura di Internet, non più vista come sola fruizione di contenuti "web", ma espansa alla sua intrinseca e potente forma di "comunicazione". Ha affrontato il tema dell'uso di Internet nella forma di una nuova "realtà parallela"... ci mostra l'utilizzo di GoogleEarth come il sistema utilizzato dagli studenti americani per capire dove fosse l'Irak, ci mostra l'avvento dei giochi di ruolo on-line come World of Warcraft.
Quest'ultimo rappresenta un gioco di ruolo on-line nel quale si diventa un personaggio che dovrà compiere missioni, uccidere draghi, recuperare chiavi magiche, compiere missioni per aumentare il suo potere in questo strano mondo "sintetico" (eccovi una recenzione del gioco molto particolareggiata). Quello che più mi ha stupito sono i dati: circa 6.400.000 (si, sei milioni) di giocatori paganti (10$ al mese) che partecipano a questa realtà. Essi sono principalmente uomini con più di 30 anni... 30 anni??:eyes: non ho trovato il video proposto alla conferenza, ma veniva mostrato un incontro di Word Of Warcraft nel quale l'immedesimazione delle persone, con i relativi personaggi, era tale da sentire le urla (reali) di dolore (virtuale) per i colpi ricevuti dai personaggi del gioco

Come secondo esempio di utilizzo di Internet come "realtà virtuale" ci viene mostrato Second Life: un nuovo mondo un cui vivere una seconda vita con tanto di biblioteca, scuola, una propria casa e tutto il corredo... quì gli abitanti sono ecquamente distribuiti tra uomini e donne, ma l'età media è sempre oltre i 29.

Arriviamo quindi alla domanda di cui parlavo inizialmente... queste nuove frontiere dell'interazione tra uomo e PC, questo uso di "realtà virtuali" (come definirle diversamente?), in che modo vengono assimilate dalla mente umana e dalla nostra psiche?
Come è possibile vivere distintamente due realtà così forti senza farle collidere?
Non è possibile che il limite tra le due realtà si avvicini troppo da impedere ad una persona di distinguere quando si trova in una e quando nell'altra? ... quali sono i rischi che comporta tutto questo?

Se c'è qualcuno in grado di chiarirmi le idee... si faccia avanti! :wink:

... alla prossima! :cool:

Definizioni di un Hacker...

Ultimamente il termine "Hacker" viene spesso abusato e sostituito (erroneamente) con uno più simile (in termini di suono): cracker.

La sottile distinzione tra i due termini risiede in ciò che spinge il comportamento di un hacker a differenza di un cracker: il primo è mosso dalla necessità di superare un ostacolo, dallo spirito di approfondire le proprie conoscienze. Il secondo invece applica le proprie (o altrui) idee a fine di lucro, con lo scopo di creare un danno ad altri. Basti pensare agli utimi casi di pishing o di frodi informatiche (sempre per restare nel campo dell'ICT).

Per chiarire megli coì che si intende per hacker ecco quanto si trova su Answers.com e the Jargon File:

Hack (hăk)
v., hacked, hack·ing, hacks.

  1. A person who is good at programming quickly.
  2. An expert at a particular program, or one who frequently does work using it or on it.
  3. An expert or enthusiast of any kind. One might be an astronomy hacker, for example.
  4. One who enjoys the intellectual challenge of creatively overcoming or circumventing limitations

L'ultima definizione è quella che più si avvicina a ciò che intendo (e credo si debba intendere) per hacker: "una persona entusiasta nel superare o aggirare creativamente delle limitazioni". IMHO è la definizione che più si spinge verso la ricerca di conoscienza, verso l'uso delle proprie capacità; non necessariamente al fine di danneggiare cose o persone.

Come non definire hacker chi:
  • .. modifica un programa software per meglio adattarlo alle proprie esigenze?
  • .. modifica la ricetta di una torta per farla gustare anche a chi è allergico ad un ingrediente?
  • .. chi modifica il firmware di un apparecchio elettronico per avere una caratteristica non presente all'acquisto?
L'idea che sta alla base di queste possibilità è che ogni nostro oggetto (creato, o che abbiamo acquistato) ci appartiene e sta a noi utilizzarlo al meglio delle sue possibilità. Anche una torta (come nell'esempio) può essere visto come un oggetto da "aprire" e migliorare.

Forse sembrerà troppo "allargato" il concetto di Hacker espresso in questo modo... ma credo sia quello più efficace per definire quello che realmente spinge qualcuno ad agire da hacker: la voglia di apprendere quello che fa muovere le cose, per poterle usare al meglio (testa compresa :happy: ).

Alla prossima... e buon hacking a tutti... :cool:

Here we go ... again!

Welcome!

Welcome ... nell'ottimo stile da zerbino davanti alla porta, questo post non vuole essere altro che quello! Pulitevi pure le scarpe, con la massima cura, per non sporcare poi all'interno... Grazie! :happy:

Questo Blog, o come in altro modo possa essere chiamato, non sarà una spazio contenente informazioni personali o indiscrezioni, ma semplicemente una forma scritta di tutto ciò che potrei dirvi a voce... ovviamente a proposito di tutto ciò che più mi interesa/riguarda! siete avvisati! :happy:

Ciao ... e ... goodnight! :zzz:
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