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Il re è Grave (2010)

Feeling Lubrico

Jeremyville

Domenica Pomeriggio


missili

persone

persone

soviet?

chi

"...sulle città splendenti, di passate razzie, di futuri spettacoli,
i viaggi solitari, i percorsi arroganti,
sono finiti male, senza proclami, senza giubilei,
nelle piccole storie, delle teste pensanti, nelle vite spezzate,
ricucite alla cazzo,
e non si torna a casa,
si rimane così, magari un po'perplessi, su treni fuori orario, scendendo scale mobili, aspettando un passaggio, che non so se verrà, ma non credo che venga"

minidramma

Automobilizzazione di massa

Quattro stavano appoggiati alla balaustra in muratura.
Il sole opalescente sfumava, con raggi senza tepore, ombre abbozzate su sorrisi esitanti.
Due ragazzi e due ragazze. Un lui firmato conosce già una lei bruttina: stesso liceo. Alfieri. Il molliccio guarda invece la bella di Asti. Lei in posa sfida la distinzione tra basso ombelico ed inguine.

Appena iscritti, parlano con gli studenti del terzo anno. Chi li consiglia, chi li sconsiglia.
Tra loro risatine contestuali. Circostanze levigate, discorsi annacquati.
Si schierano sui banconi dell'aula studio. Matite nuove comprate per l'occasione. Il ragazzo dalla maglia firmata sfodera il suo portatile. Comprato dal padre con profusione di danaro, è un regalo per la nuova università. L'amica di scuola ridacchia con lui. I riflessi del monitor sugli occhiali ne peggiorano l'aspetto. La ragazza di Asti si segmenta nell'incrociare le sottili gambe sulla sedia scomoda protrudendo poi, col collo e colla schiena , la testa bionda verso il monitor ultrapiatto.
Mediante il suo computer il ragazzo firmato si pone, anche topologicamente, al centro del gruppo. La persona molliccia finge indifferenza delimitando con le labbra una sorridente finestra di tartaro.

La comica organizzazione del sito dell'università fa ridere i tre. Questi generano nel quarto l'infelicità. La biondina nel chinarsi verso il monitor propone inconsapevole il suo sedere ossuto ad occhiate mollicce. Il triste personaggio, in effetti sovrappeso e poco gradevole all'aspetto, dà fondo alla viltà del genere umano. Prova a condividere le risate degli altri introducendovisi con una battuta.
Nessuna reazione. Egli si morde il labbro. E' visibilmente deluso, ma nessuno se ne accorge. Inizia a soffrire, ma dissimula. Consulta un niente sui suoi appunti. Prova di nuovo a introdursi nell'ormai vetrificata simpatia dei suoi compagni. Fallendo ancora, scuote di qualche millimetro la testa, per restare poi, ancora per alcuni secondi, in attesa di risposta.

Conclusioni

...Si guardarono negli occhi e decisereo che quello sarebbe stato il nome dell'ultimo re di Namib.

...Ma john non aveva ancora finito con le sorprese. Tirò fuori dall'ultimo baule il grammofono di nonna Meredith e lo regalò alla zia Cosimina d'otranto. La commozione della famglia Pascalini fu enorme. Nemmeno jennifer avrebbe potuto immaginare una così bella serata per il suo compleanno.

...sadijf dkfv dlkv sadkfbaskjbfaskj ckjas jasd sd khaskf asjfd jas dfkas fkajs dkjas fkjasbdò pska das dkpjas bfk sapk df HO SONNO