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Posts tagged with "vaccate"

my name is magnum

a me dispiace che su FF appaia due volte, però sto fermo immagine è semplicemente commovente.

per halloween earl si traveste da magnum p.i. e in mano c'ha il logo da mettere sulla el camino (la sua auto).

la quarta stagione non ha la costanza delle prime, però ogni tanto ci spara dei numeri decisamente notevoli.

la ricerca del coso

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alla fine l'ho comprato. volevo un ipad che però facesse tutte le cose che l'ipad non riesce a fare. e soprattutto volevo una tastiera perché io con sti cosi voglio scrivere, e con l'ipad sono lento come la fame a scrivere. quindi, riassumendo, in realtà non volevo un ipad. parentesi: "un ipad" è maschile e non vuole l'apostrofo giusto?

volevo un coso con tre caratteristiche: la tastiera retroilluminata, una batteria da non pensarci e un peso da non sentirlo.
quindi mi sono messo alla ricerca.
cercare un coso elettronico è sempre la fase più bella, a parimerito con i due minuti che stanno dopo la firma della ricevuta del corriere e la rimozione dell'ultima lingua di scotch della scatola. poi subentra la noia.
però cercare è bellissimo. un po' come il corteggiamento prima del primo bacio. ma non è proprio lo stesso.

di solito ci si impunta su un qualcosa, su una caratteristica particolare o su una funzione. e allora santo gugol ci indirizza verso quelli che sembrano mille siti diversi, e si inizia in ordine andando un po' a sensazione e a esperienza. dopo un po' si capisce che i mille siti di gugol in realtà sono molti meno e che la maggior parte è fuffa camuffata male. ci sono i siti che non valgono nulla, quelli che rilanciano solo notizie e dopo un po' inizi a riconoscerli. ci sono i forum e anche lì devi stare attento a non farti fregare che magari vorresti fare una domandina ma ti obbligano a iscriverti e allora forse è meglio se cerco da un'altra parte. ci sono i siti tecnologici, quelli che fanno sempre le recensioni dalle fiere ipertecnologiche. ci sono i video su iutub dell'unboxing e delle prove su strada che sembrano interessanti ma poi quella cosina che ti interessava non te la fanno mai vedere.
però è bello cazzeggiare tra tutta questa informazione. perché anche se stai vistosamente perdendo il tuo tempo, l'impegno che ci metti la fa sembrare un'operazione nobile e per questo giustificata.

dopo un po' ti rompi le palle. restringi la scelta a 2 massimo 3 modelli. e parte la ricerca del prezzo. di principio odio i siti di comparazione prezzi: ho sempre l'idea che ci mangino sopra e che in realtà esista sempre qualcosa di più conveniente in qualche meandro del web. e alcune volte è così. ricercare il prezzo migliore non è facile, se si vuole scavare a fondo. perché esistono alcuni siti che riesci a raggiungerli solo tramite tripli salti mortali con avvitamento. poi lo trovi, lo ordini, paghi, e aspetti. ormai il bello è passato. l'adrenalina è un ricordo e resta solo l'attesa del suono del campanello. che dopo qualche giorno arriva. poi apri il cartone, dentro c'è quello che avevi ordinato ma l'unboxing non è più eccitante perché ne avevi visti già almeno una decina: potresti spacchettarlo ad occhi chiusi il tuo coso. poi lo accendi, lo usi, diventa parte del quotidiano, in aggiunta a tutto il resto. fino al prossimo coso che sembrerà indispensabile per la tua vita.

il mio coso, questa volta, è un netbook della asus. quello che sto usando ora per scrivere sto post. ma la tastiera retroilluminata mica ce l'ha.

domande perdute

sto riguardando lost e mi faccio domande

super spoiler sparsi ovunque


    (1x02) perché il fumo nero uccide il pilota? ovvero: che senso ha per il mostro uccidere il pilota?
  1. (1x06) di chi sono i corpi che trovano nella grotta? e i due sassi sono del fratello di jacob?

    john locke in queste prime puntate è un figo
  2. (1x10) chi è e che fine fa il padre di aaron - compagno di claire?
  3. (1x10) che fine fa il veggente di claire? quando dice di non far crescere aaron a nessun altro che non fosse lei, intende anche kate? perché lo deve crescere solo lei?
  4. (2x13) perché, quando trovano ben, la russò non dice che è il padre di sua figlia ma si limita a dire che mentirà e che è furbo?
  5. (3x23) in che modo alex è figlia di ben?
  6. (3x23) perché charlie non ha provato a uscire dall'oblò? troppo piccolo?
  7. (6x?) perché quando sahyid accoltella john/uomonero questo non muore e non butta neanche una goccia di sangue?

rapimento jazz

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il jazz mi fa cagare.
l'ho mai detto?
correggo, un certo jazz mi fa cagare.
meglio.

ho sempre ammesso la mia oceanica ignoranza in materia e quindi i miei giudizi provengono solo ed esclusivamente dalle orecchie.
comunque certe, rare, volte abbasso la testa e ammiro certi jazzisti.

non è il caso di questo video (questo è il caso in cui non capisco e subisco) dove però mi inchino e bacio dove passa il signore che ci ha fatto l'animazione.
che chiamarla animazione è niente.
è un rapimento dal primo all'ultimo secondo, e basta.

se volete guardarlo è obbligatorio lo schermo intero e l'audio acceso (anche basso).



come dice bordone: via giavasan

musica indie e l'inflazione di chitarre del ventunesimo secolo

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lunedì 21 giugno è il giorno della festa della musica in tutta europa. la manifestazione nasce in francia anni fa, se volete la storiella basta leggersela.
tutti gli anni ci capita di lavorare in giro per il trentino per sta manifestazione.
l'anno scorso ci ho pure suonato invece che lavorarci, vabbè.
quest'anno ero ad arco. c'erano una decina di punti attivi tra cui 4 o 5 palchi veri e propri.

due riflessioni

ovviamente noi ci siamo beccati il palco "indie" (o meglio "indi" come recitava il depliant).
l'etichetta "indie" mi ha sempre spaventato un poco. più che altro per la sua poca chiarezza.
fattosta che lunedì mi sono confuso ancora di più le idee.
in ordine sparso si sono esibiti i più originali personaggi del circondario, ognuno con la sua dignità (non sarò certo io a giudicarli) e con una certa boria.

indie è un gruppo noise che più noise non si può: casino allo stato brado senza un minimo di logica (per le mie orecchie almeno)
indie è un duo di melodico strazio strappamutande
indie è un gruppo di rock anni 50 con sonorità vintage (= amplificatori e strumenti vecchi, molto vecchi... secondo me troppo vecchi)
indie è un duo di dance elettronica dissonante
indie è un duo chitarra e batteria molto noise (quelli che dicono che un gruppo sta in piedi anche senza basso non hanno capito niente della musica)
indie è un progetto sperimentale dove basta metterci uno strumento tipo un vibrafono per sembrare molto cool

insomma indie è molte cose diverse.
di sicuro quelle che ho ascoltato lunedì non mi sono piaciute.


la seconda cosa che ho notato, molto più triste, è legata invece agli altri palchi che sono andato ad ascoltare.
quando ho iniziato io a suonare (ormai quasi metà vita fa [che frase triste e carica di pesantezza...]) non erano tanti quelli che suonavano nelle nostre valli di lacrime. oddio, non erano pochissimi ma nemmeno tantissimi.
ora siamo arrivati al punto che molti suonano perché molti ricevono una chitarra elettrica, una batteria per santa lucia e poi si vedrà. molti guardano youtube e pensano che basta imbracciare una chitarra per fare lo steve vai del comprensorio. molte cantano perché vedono xfactor e non vedono l'ora di impugnare un sm58 come fosse un nomegliochenonlodica.
il livello medio dei musicisti che ho ascoltato lunedì era basso per le mie orecchie.
qualche gruppo l'ho ascoltato nella mia carriera pluriennale dietro il mixer (altra frase triste e carica di pesantezza...) e un attimo di polso credo di averlo.

manca umiltà e cultura della musica, soprattutto live.
non basta possedere una chitarra un cavo e un amplificatore per permettersi di salire su un palco.
io ricordo che prima di avere le palle di esibirci col mio primo gruppo (i magma cazzarola... i magma! che nome stracool avevamo scelto?!...) volevamo essere sicuri al 100% di non far figure barbine. avevamo l'umiltà di temere il giudizio del pubblico perché lo consideravamo giudice.

ora le ipotesi sono due: o non si ritiene più il pubblico in grado di giudicare oppure manca l'obiettività di analizzare le proprie capacità e con molta poca umiltà ci si ritiene in grado di affrontare il fronte del palco a testa alta.


disclaimer: alcune soddisfazioni da musicista me le sono tolte in passato quindi il mio non è lo sfogo di un povero bassista frustrato per una carriera decisamente discutibile, è una semplice constatazione. amichevole.

gattini, martufello, de chiesa e gerry scotti.

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che poi uno le cose se le appunta lì e poi si dimentica di scriverci sopra un post.
poi invece è domenica mattina e alle 9e45 chi ha voglia di mettersi a lavorare?
e allora prende fuori due appunti, li rilegge e ci dedica un venti minuti della sua domenica mattina. tanto per arrivare alle 10 che è un buon passo avanti per l'ora di pranzo.

sul sito del corriere c'è la raccolta volontaria di fotodigatti. iniziativa lodevole quanto innovativa. mi viene in mente un vecchio post di bordone: è un pò come sottoscrivere una raccolta firme intitolata "dì anche tu NO alla morte". sulla potenza mediatica dei gattini c'era arrivato prima qualcun altro però.



stamattina, in un impeto di amore per la vita, ho acceso la tv in cerca di qualcosa che rendesse il mio risveglio meno traumatico. su raiuno c'era martufello. ho spento.


ieri sera trionfo di razzoli in slalom speciale alle olimpiadi. sulle olimpiadi ci sarebbero un sacco di cose da dire a partire dall'organizzazione però vorrei soffermarmi su quei geni dei commentatori della rai, parlo di sci alpino perchè bragagna si salva ancora. se non ci fosse stato l'ultimo oro sarebbe stato una spedizione fallimentare e questo l'hanno ammesso un pò tutti, però durante le gare (soprattutto di gigante) il ritornello era sempre che le condizioni di neve e di clima erano pessime facendo seguire a questo la sottintesa conseguenza che i nostri atleti ne potessero trarre una specie di giustificazione per le loro prestazioni pietose. in realtà se la neve era granita, era granita per tutti e se pioveva mentre c'era la gara, pioveva per tutti. si è capito che paolo dechiesa non mi piace come commentatore? è un pò come martufello per la comicità.


last but not least. solo io non sopporto il modo di condurre del magnate dei risotti? esemplifico (però immaginate il suo faccione e la giacca blu sullo sgabello):
- diamo il via... alla scalata... al nostro... miliooneeeeeeeeeee
- hai appena conquistato... venti... mila... euroooooooooooooo
- la risposta... èèè... correttttaaaaaaaaaa
- e che dio ci perdoni
- che lavoro fai? ah, il dentista/l'architetto/laureata/l'informatico... complimenti!
- che lavoro fai? ah, l'operaio/l'impiegata/il casellante... chissà quanti sacrifici dovrete fare in famiglia...
- sei SICURO che il nome del manzoni sia proprio guglielmo? non vuoi chiedere al PUBBLICO? eh?
- io avrei detto la B... e la risposta esatta... è proprio la B, il cugino di isacco... peccato... io ho avuto solo FORTUNA...
non mi dilungo nei commenti: monotono, cantilenante, antiquato, ciellino, classista, classista², ingiusto, falso.

meravigliosi social network

cose sparse

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si vede che sono da solo a casa eh?

cosa n.1
il corriere riprende una notizia di gizmodo a proposito del nuovo carinissimo tablet/touch/ereader/coso della microsoft (che, apparentemente, per una volta sembra aver battuto la mela mangiata sul tempo). dopo aver ammirato il video con tutte quelle belle cose mi sono chiesto se i geni di microsoft avessero pensato alla minoranza etnica dei mancini. chissà...

cosa n.2
rileggendo un vecchio post sul buon riccò (ciclista tossicodipendente) mi sono accorto di non aver neppure accennato alla limpida vicenda diluca. non ne ho parlato semplicemente perché con i personaggi con cui discuto saltuariamente di ciclismo avevo già analizzato la situazione a fondo e l'unica variabile era il fattore tempo. diciamo che i giudici ci hanno messo un pò ma alla fine sono arrivati. grande dispiacere per in grande gibo simoni che al momento avrebbe avuto un paio di giri d'italia in più nel suo palmares.

cosa n. trè
lo spot infostrada con mike fa tenerezza però il figlio è proprio imbranato.

cosa n. 4
la community di myopera, come tutte le community, è disseminata di maniaci sessuali. gente che chiede la mia amicizia per il mio avatar (cosa già detta, lo so) e che ha tra le sue amicizie una sfilza di tette culi e vacche assortite. internet ha effettivamente come scopo principe quello del permettere all'uomo di sfogare i propri istinti con pornografia gratuita sempre disponibile e in tutte le salse possibili, lo riconosco. però trovo avvilente il fatto che molte persone, esaurita la spinta di youporn, si affaccino alla ricerca di temporanee soddisfazioni nel mondo delle comunità virtuali prendendosi la briga di inviare messaggi a sconosciuti che hanno mezza tetta (però mica male la mia mezza tetta eh?) di fuori. usate messenger o entrate in chat dove c'è gente come voi.
oppure usate facebook lol

cosa n. 5
simone tolomelli ha espresso diversi concetti che condivido e che fanno parte del foglietto che ho qui sulla scrivania intitolato "appunti post guerra" (che non vuol dire appunti dopo la guerra). ma lui è più veloce di me. o forse sono io lento.
e visto che non era il primo suo post nel quale mi sono ritrovato di brutto, mi sono messo ad ascoltare puntate vecchie di macchiaradio. e non è che mi è stato poi così simpatico. forse perché c'era Il Re Bordone che dava la paglia a tutti. (se ripenso che ai radioincontri ce l'avevo a due passi e non l'ho manco salutato porca troia...)

gara di solidarietà per flavio

l'associazione no-profit "salviamo flavio" ha indetto una raccolta fondi per sostenere in questo duro momento il nostro amico flavio e permettere al suo pargolo in arrivo di avere un'infanzia dignitosa.
per le donazioni basta un sms al numero 484243093827934520192839, oppure da telefono fisso comporre il numero 3,14.

flavio, elisabetta e il piccolo pargolo ve ne saranno per sempre grati.

non lasciamo flavio in mezzo a una strada, il suo posto è nel suo yacht.

io vanto, tu vanti, lui ndietro

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